Scuola giovani e cultura

Adolescenza, sì in Aula ad aumento risorse. Tarasconi (Pd) sollecita governo su bonus cultura, Sensoli (M5s) critica sul documento

Sì da Pd, Si e Misto-mdp. Astensione dell’opposizione. Sì anche a ordine del giorno M5s per promuovere forme di partecipazione diretta, di Misto-Mdp per contrastare ‘ritiro sociale volontario’ e di Boschini (Pd) sulle modalità di accesso alle facoltà universitarie. Lega Nord: “Poca attenzione a sexting”. Piano “ottimo” per Marchetti (Pd) e “mirato” per Ravaioli (Pd)

Katia Tarasconi (Pd)

Un patto educativo tra soggetti che si occupano di adolescenza per fronteggiare problemi e promuovere attività a sostegno dei giovani dagli 11 ai 24 anni. Risorse per 19 milioni di euro contro gli 11 dello scorso biennio. Katia Tarasconi (Pd), relatrice di maggioranza, presenta così il Piano pluriennale sull’adolescenza, già passato al vaglio della commissione Sanità e Cultura, il cui punto di partenza è la legge regionale 14 del 2008 (già modificata nel 2016). Il piano è stato approvato in Aula con il sì di Pd, Si e Misto-mdp e l’astensione di M5s, Lega Nord, Fi, Misto-Mns e Fdi.

“Nel piano verranno prese in considerazione nuove problematiche come quelle legate ai social media e verrà valorizzata l’attività delle agenzie esterne” spiega Tarasconi. “Gli sportelli d’ascolto nelle scuole medie, la promozione della creatività e il sostegno allo sport sono solo alcuni degli interventi previsti”, continua la consigliera che sottolinea che “gli obiettivi spaziano dalla cittadinanza attiva all’uso consapevole dei media fino alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo”.

“Un piano che deve ancora crescere: è adolescente come il suo oggetto” è il commento di Raffaella Sensoli (M5s), relatrice di opposizione. Per la pentastellata si tratta di un documento “confuso”, “troppo lungo nelle premesse e infarcito di citazioni” e con “indicazioni generiche su fonti e strumenti”. Oltretutto, “dell’adolescenza viene soprattutto messo in luce il disagio”, anziché gli aspetti positivi. Gli obiettivi potrebbero anche essere condivisibili secondo Sensoli, ma la stesura deve essere “più strutturata”. Sensoli si rivela scettica anche sull’ordine del giorno presentato da Tarasconi, approvato dalla maggioranza, che sollecita il governo nazionale a mantenere il bonus cultura per i giovani di 500 euro, diversamente da quanto dichiarato nella manovra di bilancio per il 2019. Secondo il M5s l’uso che è stato fatto di questo strumento dimostra la sua inutilità, ma la consigliera dem risponde che in realtà la maggior parte dei ragazzi lo spende in “test d’ingresso, libri, cinema e cultura”.

Raffaella Sensoli (M5s)

Non è d’accordo sulle critiche al piano fatte da Sensoli, Silvia Prodi (Misto-Mdp): “Non ci si può soffermare solo sulla parte teorica,” ribatte la consigliera ribadendo la necessità di dare il via a politiche urgenti che riguardano i 275 mila adolescenti (di età compresa dagli 11 ai 17 anni) della nostra regione, circa il 6 per cento della popolazione. La consigliera ha anche presentato un ordine del giorno, approvato, per promuovere strategie di intervento su un fenomeno in crescita nel nostro paese: quello del ‘ritiro sociale volontario’ (o hikikomori, contestazione che manifesta il disagio con attacchi al proprio corpo) per approfondirne la conoscenza e valutare la possibilità di stilare un protocollo di intesa con l’Ufficio scolastico regionale.

Altro ordine del giorno approvato è quello di Andrea Bertani (M5s) che chiede di collegare il piano adolescenti alla legge di partecipazione. Per il consigliere sarebbe utile “promuovere iniziative di partecipazione diretta, sperimentando anche con le scuole “forme di democrazia finalizzate alla deliberazione”.

“19 milioni di risorse con un aumento di 8 milioni rispetto all’anno precedente per un fenomeno che spesso viene ritenuto marginale”. Si dichiara soddisfatta Valentina Ravaioli (Pd): “L’adolescenza non è per niente marginale. E’ invece una fase fondamentale della vita” continua. “Questo piano offre strumenti utili a famiglie ed operatori, interventi sulla prevenzione e sul disagio – perché di cyberbullismo si può anche morire – con azioni non assistenzialistiche ma mirate” rimarca la dem. 

Secondo Giulia Gibertoni (M5s), invece, “il piano è carente su molte tematiche, in particolare quando si parla di adozione e affido degli adolescenti”. In più, la consigliera sottolinea come non sia “integrato con il piano socio-sanitario, mentre la programmazione dovrebbe garantire la continuità degli interventi” e chiede quindi di “creare una rete di assistenza psicologica per gli adolescenti in tutte le Ausl regionali” e di “assicurare assistenza ad adolescenti con patologie croniche curate a domicilio, supportando i familiari”. Il suo ordine del giorno viene però respinto.

Francesca Marchetti (Pd)

Le critiche arrivate da Gibertoni non piacciono alla consigliera del Pd, Francesca Marchetti, che sottolinea come in realtà sia il governo nazionale a diminuire risorse, perché “sono stati tagliati 100 milioni di euro, di cui 29 milioni destinati al Miur, 8 milioni a ‘istruzione primo ciclo’ e 3 milioni a ‘istruzione secondo ciclo’, altri tagli al bonus cultura, ai quali si aggiunge lo stop di alcune delle domeniche gratis al museo. Chi in questa aula chiede di ritirare il piano deve essere coerente e domandare al governo di integrare il piano nazionale”. E la consigliera dem rispedisce indietro anche le critiche, perché ritiene questo piano “ottimo: mette al centro i ragazzi, valorizzandone il protagonismo”.

Giuseppe Boschini (Pd) introduce il tema della dispersione scolastica: “Il 10 per cento dei ragazzi lascia le scuole superiori e il 50 per cento l’università: sono cifre che non possiamo permetterci”. In un ordine del giorno, approvato in Aula, chiede “una revisione delle modalità di accesso alle facoltà universitarie”. Che non significa togliere il test di ingresso, ma “arricchire il metodo di selezione” come precisa.

Non è d’accordo su quest’ordine del giorno e su quello che chiede di reintrodurre il bonus cultura, Igor Taruffi (Si) che però si dichiara favorevole al piano nel suo complesso. “Siamo contrari sia alle forme di selezione per l’accesso universitario”, spiega, “sia al bonus cultura perché non lo riteniamo uno strumento efficace”.

Giancarlo Tagliaferri (Fdi)

Giancarlo Tagliaferri (Fdi) rimarca l’importanza di intervenire su fenomeni legati a dipendenze e bullismo che interessano sempre di più i giovani della nostra regione, mentre Gabriele Delmonte (Lega Nord) solleva due questioni sulle quali “non c’è adeguato approfondimento”. Quella “dell’orientamento, perché la maggior parte dei giovani studia un mestiere che non esiste” e quella del “sexting, cioè l’invio di foto esplicite: un adolescente su quattro lo pratica – spiega l’esponente del Carroccio – e non è inquadrabile come cyberbullismo perché è un gesto volontario. Ma resta comunque un fenomeno da gestire”.

Insieme al piano sono stati approvati 6 ordini del giorno e 13 emendamenti. Si dichiara soddisfatta Elisabetta Gualmini, assessore alle Politiche sociali della Regione. “Questa non è una legge ma un piano d’azione che implementa una legge, ed è baricentrato sul versante sociale. Abbiamo agito sul fronte della programmazione inserendo termini che si adattano all’epoca e alla società in cui viviamo, sulle infrastrutture, ovvero sugli spazi, che devono essere di qualità, e sulle politiche con finanziamenti ad hoc su scuole per genitori e per adolescenti dentro centri-famiglia”.

(Francesca Mezzadri, Margherita Giacchi)

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