Infrastrutture e trasporti

Aeroporto Bologna. Piccinini (M5s): potenziare presidio di Primo soccorso sanitario aeroportuale

In una risoluzione la consigliera chiede alla Regione di intervenire sull’Ausl di Bologna affinché dal 2019 sia garantita la presenza di personale medico “h 24”, con costo a carico della società che gestisce lo scalo

La Giunta regionale si attivi nei confronti dell’Ausl di Bologna affinché, nell’ambito del confronto con la società che gestisce l’aeroporto Marconi, volto a definire, dal 2019, lo schema ottimale di servizio del presidio sanitario di primo intervento, sia garantito un potenziamento del Primo soccorso sanitario aeroportuale (Pssa) tramite la presenza di personale medico “h 24”, il cui costo sia a totale carico della società concessionaria del servizio aeroportuale. È quanto chiede Silvia Piccinini (M5s) in una risoluzione.

Nel 2017 – riporta la consigliera – sono transitati nell’aeroporto di Bologna quasi 6,3 milioni di passeggeri (+6,7% rispetto al 2016), un dato che posizione il Marconi ai posti primi posti a livello nazionale. Sempre nel 2017 – evidenzia la pentastellata – si è confermata la forte vocazione internazionale dello scalo bolognese: i passeggeri sui voli internazionali (sia nell’Unione europea sia extra Ue) sono stati il 76,6% (erano il 75,1% nei primi nove mesi del 2016).

Questi numeri, sostiene Silvia Piccinini nell’atto d’indirizzo, giustificano appieno la necessità di potenziare il Primo soccorso sanitario aeroportuale (Pssa) dell’aeroporto Marconi.

(Luca Govoni)

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