Ambiente e territorio

Lega: Impianto biogas a Casemurate di Forlì, verificare sicurezza e coinvolgere cittadini

In Commissione territorio ambiente e mobilità viene chiarito che l’impianto è autorizzato per le emissioni e che due incontri pubblici sono già stati fatti lo scorso anno

Le modifiche al biodigestore della ditta Agrigroup a Casemurate, in provincia di Forlì, provocheranno disagi ai cittadini in termini di salute e viabilità? E perché il territorio non è stato coinvolto? Sono le domande delle quali si fa portavoce in Commissione Territorio, ambiente, mobilità, un consigliere della Lega Nord dopo l’allarme lanciato dal comitato di quartiere di Pievequinta, Caserma e Casamurate sulle procedure di ampliamento dell’impianto di produzione di energia elettrica da biogas – definite “sostanziali” da Arpae. Oltre a conoscere le ricadute dal punto di vista dell’impatto ambientale, i cittadini vorrebbero anche essere rassicurati sul rispetto delle regole da parte della ditta dopo i problemi provocati in passato dallo stesso impianto.

“L’impianto è autorizzato”, come chiarisce in Commissione un tecnico del Servizio tutela e risanamento acqua, aria e agenti fisici, e, inoltre, Agrigroup a novembre ha introdotto miglioramenti al progetto iniziale, tali che la proposta è stata giudicata accoglibile dalla stessa Arpae e in linea con le recenti disposizioni normative nazionali per le emissioni in atmosfera. Per quanto riguarda invece il mancato coinvolgimento dei cittadini, viene chiarito che “nessuna forma di partecipazione è prevista per tali procedure” e che, tuttavia, il Comune di Forlì a novembre e dicembre dello scorso anno avrebbe promosso due incontri pubblici, il primo di informazione generale e il secondo più specifico sulle tecnologie degli impianti a biomassa. In riferimento al traffico veicolare, anche grazie alla realizzazione di piazzole di sosta, non risulta invece esserci nessun aumento di traffico in relazione al numero di mezzi, ma solo un aumento di peso del materiale trasportato per mezzo.

Risposte esaustive, secondo il consigliere leghista che però chiede di non lasciare soli i comitati di quartiere e ascoltare le loro richieste. “Verificheremo in corso d’opera che i controlli continuino”, puntualizza infine l’esponente del Carroccio.

(Francesca Mezzadri)

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