Ambiente e territorio

Riqualificazione ex-Sipe a Modena, Galli (Fi): “A che punto sono i lavori di bonifica?”

Il consigliere azzurro invita la giunta a relazionare sulla situazione creatasi dopo la messa in liquidazione della società Green Village, proprietaria dell’area.

Andrea Galli (Fi)

Riattivare le procedure di bonifica del sito industriale ex-Sipe a Spilamberto (Modena) e monitorare la riqualificazione dell’area. Lo chiede Andrea Galli di Forza Italia che ha presentato un’interrogazione in Regione invitando la giunta a relazionare sulla situazione creatasi in seguito alla messa in liquidazione della società Green Village. Dal 1500 nell’area ex-Sipe Nobel “Le Basse” iniziò la produzione di polvere pirica e per secoli sono stati prodotti esplosivi d’ogni genere, potenzialmente pericolosi, fino alla definitiva
chiusura della Società italiana prodotti esplodenti. Il sito comprende i Comuni di Spilamberto, Vignola e Savignano sul Panaro ed è caratterizzato da edifici storici e un parco fluviale con boschi. “Nel 2004 è stata presentata- spiega il consigliere Fi- da parte della Spilamberto Green Village s.r.l., proprietaria dell’area, il piano di caratterizzazione e bonifica dell’area industriale, dal quale risulta un forte inquinamento da esplosivi e da composti chimici non esplosivi. Ancora nel maggio 2013 il Comune di Spilamberto ha informato gli enti competenti sul fatto che i lavori di bonifica non erano stati effettuati completamente e che i titoli autorizzativi concessi alla Green Village erano decaduti”.

In questi anni si sarebbero susseguiti numerosi progetti di riqualificazione immobiliare, “rimasti tutti solamente sulla carta”, che dovevano comprendere anche la realizzazione di un Polo tecnologico universitario e di servizio alle imprese attraverso un impegno finanziario degli enti locali e della stessa Regione Emilia-Romagna. “Recentemente- spiega Galli- è cominciata la messa in liquidazione della Spilamberto Green Village s.r.l e i rapporti tra questa e i Comuni di Spilamberto, Vignola e Savignano si sono irrimediabilmente compromessi dopo la vertenza processuale in cui la società, con base a San Marino, aveva chiesto un risarcimento da oltre 80 milioni di Euro”.

Conseguentemente a ciò si verificherebbe dunque anche una “condizione di incertezza” in merito alle procedure di bonifica che “sarebbero, oltretutto, piuttosto costose”. Per questo il consigliere azzurro interroga la giunta regionale per sapere se intenda fare chiarezza “dal punto di vista amministrativo e giuridico in merito alla situazione legata alla riqualificazione del sito industriale abbandonato e dismesso Ex-Sipe” e se, in seguito alla messa in liquidazione della società Green Village, intenda relazionare sullo stato dei lavori di bonifica del sito industriale. Chiede inoltre se la giunta intenda intervenire “per riattivare, perlomeno, le procedure di bonifica dell’ex-Sipe, siccome spetterebbe alla Regione la competenza in materia di bonifica dei siti inquinati” e “se in questi anni ha posto in essere iniziative volte a monitorare la riqualificazione dell’area”.

(Giulia Paltrinieri)

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