Ambiente e territorio

Acque inquinate e divieti di balneazione nel riminese, Sensoli (M5s): tutelare la salute dei cittadini

L’esponente M5s interroga la Giunta regionale perché intervenga dopo che i risultati delle anali di Arpae hanno portato al declassamento della zona della foce del Marecchia e di quella del Marano

Raffaella Sensoli
Raffaella Sensoli (M5s)

Sapere come la Giunta intenda affrontare il problema emerso da una video inchiesta che evidenzia come le acque della foce del Marecchia e della foce del Marano abbiano subito un pesante declassamento da parte di Arpae. A chiederlo è la consigliera del Movimento 5 Stelle Raffaella Sensoli, che ha presentato un’interrogazione.

“Il declassamento- sottolinea l’esponente M5s- è avvenuto sulla base non di uno sporadico sforamento dei limiti di legge, ma dei pessimi risultati delle analisi di routine delle ultime quattro stagioni. E a conferma della situazione critica sanitaria si aggiunge che in quegli specchi d’acqua declassati i sindaci adottano ogni anno misure preventive di chiusura temporanea della balneazione per 18 ore ogni volta che, dopo abbondanti piogge, gli scolmatori di piena si aprono e riversano i liquami fognari nei fiumi che inevitabilmente poi sfociano in mare diventando un pericolo per la salute dei bagnanti”.

Nonostante la Regione abbia adottato un provvedimento di tutela della salute pubblica, decidendo di chiudere permanentemente la balneazione ai lati di diversi fiumi, Sensoli sottolinea come “nelle aree della foce di questi due fiumi queste tutele sono rimaste sulla carta”. E aggiunge: “a Riccione la situazione non è dissimile, visto che un cartello è posizionato di fronte agli argini del torrente a 100 metri dalla riva e indica la chiusura della balneazione della sola foce”.

Per questo Sensoli chiede all’esecutivo regionale “quali azioni si ritenga opportuno mettere in campo per tutelare la salute dei cittadini e dei turisti in merito alla questione esposta”.

(Margherita Giacchi)

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