Scuola giovani e cultura

Festival, imprese, talenti e scuole: sì corale e unanime in Assemblea per la legge sulla musica

Nasce la Music commission come per il cinema per valorizzare il settore, specie a livello internazionale. Testo integrato da un odg su musicoterapia e una risoluzione sulla danza

Katia Tarasconi (Pd)

Coro unanime di sì per la legge a sostegno dello sviluppo musicale. Così hanno votato oggi in Assemblea legislativa con trentasette favorevoli il progetto di legge che promuove il rafforzamento, l’innovazione e l’internazionalizzazione della musica. “Vogliamo garantire supporto per la parte produttiva e distributiva della filiera, ma anche sotto l’aspetto educativo-formativo e quello creativo-imprenditoriale” spiega Katia Tarasconi (Partito democratico), relatrice di maggioranza: “Da una parte intendiamo portare avanti la conoscenza diffusa della musica fra i giovani grazie alla collaborazione fra scuole accreditate ed istituti scolastici, dall’altra il sostegno si estende anche a cori e bande per progetti di alfabetizzazione che diano un respiro sovralocale e puntino ad obiettivi ancora più alti, nazionali ed internazionali”. Ad esempio, l’istituzione di una Music Commission – come per la legge sul cinema e gli audiovisivi appena votata- il supporto all’imprenditoria e ai giovani talenti, il sostegno alla musica dal vivo e ai festival: questi alcuni punti trattati nei tredici articoli approvati in Aula insieme a sei ordini del giorno e tre emendamenti.

Un percorso coinvolgente e ponderato che infatti ha portato a un buon prodotto, commenta Tarasconi, sostenuta anche da Matteo Rancan (Lega Nord), relatore di minoranza: “L’obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo del settore musicale giovanile,” sottolinea il leghista, “e soprattutto aiutare le scuole di

Matteo Rancan (Lega Nord)

musica del nostro territorio”. A firma della Lega Nord è stato approvato anche un ordine del giorno che chiede per le scuole un ulteriore contributo per l’acquisto di accessori, attrezzature e strumentazioni musicali.

Ed è Mirco Bagnari (Pd) a sottolineare le “opportunità” che favorisce il pdl: quelle rivolte agli autori di musica contemporanea ma anche quelle “economiche” legate ad eventi musicali che possono aiutare turisticamente e culturalmente i territori regionali. Di opportunità “sociali” parla invece Silvia Prodi (Misto-Mdp): “la musica deve crearle, e, per questo, è importante che venga sostenuto un sistema di alfabetizzazione e di educazione all’ascolto”. 

I consiglieri Pd, Forza Italia, Lega Nord, Si, Fdi, Misto-mdp sono concordi sull’importante ruolo che svolgono le scuole musicali nella regione e per questo, in un ordine del giorno, chiedono alla Giunta una revisione dei requisiti per l’ingresso nell’elenco regionale per accedere ai bandi, più agevolazioni, e “una ridefinizione del funzionamento di Siae e delle leggi sul diritto d’autore” in vista di una revisione nazionale sulla normativa.

Giulia Gibertoni (M5s)

D’accordo sul pdl anche il Movimento 5 stelle che si vede approvare quattro ordini del giorno e una risoluzione. Nel primo ordine del giorno Giulia Gibertoni chiede di introdurre un’offerta musicale più ampia nella programmazione scolastica ordinaria e corsi ad indirizzo musicale negli istituti secondari di primo grado. “La musica dovrebbe essere considerata anche a prescindere dal suo aspetto professionalizzante e monetizzabile,” spiega la pentastellata che in un secondo ordine del giorno (con Raffaella Sensoli) chiede che questa “attività poliedrica” venga promossa anche nelle strutture assistenziali, socio-sanitarie e nelle carceri. Sì anche all’ordine del giorno a firma di Silvia Piccinini per favorire piena libertà d’accesso all’educazione musicale per le persone con disabilità e alla risoluzione di Raffaella Sensoli per una promozione del settore della danza con una regolamentazione più chiara e definita per tutte le scuole presenti sul territorio.

L’ultimo ordine del giorno approvato a firma Gibertoni con Misto-Mdp, Pd, Lega Nord, Forza Italia e Fdi riconosce invece pieno sostegno alla diffusione della musicoterapia per il suo alto valore educativo e riabilitativo.

“Non siamo partiti da zero, ma su un terreno già fertile che, non a caso, ha appena approvato la legge sul cinema”, fanno notare in conclusione i dem, supportati anche dall’assessore regionale Massimo Mezzetti che aggiunge: “Le leggi che promuovono la cultura sono state tutte votate all’unanimità in Assemblea e questo perché, evidentemente, hanno un valore aggiunto”.

(Francesca Mezzadri)

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