Ambiente e territorio

Maltempo. Gibertoni (M5s): richiedere l’attivazione del fondo di solidarietà dell’Unione europea

Fra le richieste della pentastellata anche quella di far attivare lo stato di emergenza e di indicare quali interventi urgenti si vuole promuovere per i danni subiti dalle aziende e per la messa in sicurezza dei territori

Giulia Gibertoni (M5s)
Giulia Gibertoni (M5s)

I danni causati dal forte vento in Appennino e dalle alluvioni in pianura supereranno la soglia minima per richiedere l’attivazione del fondo di solidarietà dell’Unione europea. Per questo la Regione dovrebbe rapportarsi con il Governo al fine di formalizzare questa richiesta. A suggerirlo, attraverso un’interrogazione, è la consigliera del Movimento 5 stelle Giulia Gibertoni che, nell’atto ispettivo, elenca alcuni dei danni subiti nelle provincie di Modena, Reggio Emilia e Parma.

“Una delle zone più colpite- scrive la consigliera- è quella di Lentigione (Reggio Emilia) dove l’Enza ha tracimato. Il Parma è esondato a Colorno (Parma) mentre il Secchia è straripato a Campogalliano (Modena). Anche il Taro e l’Aveto sono in piena. E mentre in pianura si stanno affrontando i problemi legati alle piene, in Appennino, oltre alle frane, è stato il vento forte a provocare danni: a Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Pievepelago, Palagano e nelle zona di Pavullo sono stati scoperchiati alcuni fabbricati aziendali e numerose abitazioni sono state danneggiate, per non parlare dei danni alle linee elettriche”.

Il fondo europeo, ricorda Gibertoni, va attivato dalle autorità nazionali “attraverso apposita richiesta da presentare alla Commissione europea entro 12 settimane dall’inizio della calamità”. Per questo invita ad attivare, già in questa fase, “la ricognizione dei danni e il relativo bisogno finanziario”. Pratiche che per la pentastellata “dovrebbe essere effettuate con la collaborazione del personale delle amministrazioni locali e dell’Agenzia della protezione civile” in modo da non gravare su famiglie e imprese. Gibertoni chiede anche lumi nel caso in cui il fondo europeo non venisse attivato e domanda alla Regione “quali interventi straordinari intenda attivare per il risarcimento dei danni subiti dalle popolazioni colpite”.

Gibertoni chiede inoltre a Bonaccini di “avviare la richiesta per lo stato d’emergenza”. Con l’interrogazione la consigliera domanda anche “quali interventi urgenti si intenda attivare per i danni subiti dalle aziende industriali, agricole e zootecniche nonché per la messa in sicurezza dei territori”.

(Andrea Perini)

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