Governo locale e legalità

Bignami (Fi): arrivi migranti a Bologna a livelli insostenibili, accelerare rimpatri di chi non ha più titolo

In una interrogazione appello alla Regione affinché si attivi con il Governo: “Rischio tensioni sociali, hub via Mattei in emergenza dal 2014”

Galeazzo Bignami (Fi)

“La Regione Emilia-Romagna dovrebbe attivarsi con il Governo nazionale, nei tempi più celeri possibili, per rendere più strutturali, monitorate, incisive ed organizzate le procedure di rimpatrio dei migranti ai quali è stata respinta la richiesta di asilo o che hanno terminato il periodo di protezione umanitaria”. È quanto ribadisce Galeazzo Bignami (Fi) in una interrogazione rivolta alla Giunta regionale dopo gli ultimi arrivi all’hub di via Mattei, a Bologna, nel fine settimana. Si tratterebbe – riferisce – di “512 migranti, 68 delle quali dovrebbero rimanere nella struttura ed i restanti ricollocati in quote nelle province dell’Emilia-Romagna”.

Bignami torna a sottolineare che la situazione dell’hub di via Mattei è “particolarmente critica poiché ospita un numero di persone nettamente superiore rispetto alle disponibilità della struttura, in una perenne condizione emergenziale dal 2014”. Inoltre, ribadisce: “questo sistema di accoglienza ‘a tutti i costi’ ed indiscriminato non tiene conto delle esigenze delle comunità locali, non certifica in tempi rapidi chi ha diritto a restare e ad essere accolto come rifugiato e chi no, non assicura il rimpatrio di chi non ottiene alcuno status di protezione internazionale”. A fronte di un possibile aumento di migranti “che permangono nel nostro territorio senza i requisiti per restarvi, pertanto in condizione di illegalità”, -segnala ancora Bignami – c’è il potenziale rischio “che molti di loro finiscano preda di reti criminali”.

Il consigliere rivolge quindi l’appello alla Giunta regionale ad intervenire presso il Governo per l’attuazione di una “seria politica di rimpatri di coloro che non sono né profughi né rifugiati politici, ma semplicemente persone irregolari sul nostro territorio che continuano a essere mantenute a nostre spese”. E da ultimo vuole sapere: quanti migranti giunti nella nostra Regione hanno terminato ogni forma di protezione umanitaria, a chi spetti la competenza di monitorare tale situazione. E ancora: “quanti migranti, in collaborazione con il Governo nazionale, la nostra Regione abbia contribuito a ridistribuire in altri paesi europei”.

“La costante la pressione migratoria è giunta a livelli insostenibili per il territorio della Città Metropolitana di Bologna e per la nostra Regione, – conclude il capogruppo di Forza Italia – e ciò potrebbe generare episodi di tensioni sociali e compromettere la vivibilità dei Comuni ove vengono assegnati i migranti”.

(Isabella Scandaletti)

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