Ambiente e territorio

Porti, sì in commissione a 500 mila euro per molo di levante a Cattolica

A favore del finanziamento Pd, Si e Misto-Mdp. Astenuti M5s e Ln, quest’ultima manifestando scetticismo per il progetto. No da Fi, che ha paventato danni ambientali

Manuela Rontini (Pd)

Il finanziamento per il secondo stralcio del molo di levante del porto di Cattolica passa l’esame della commissione Ambiente, territorio mobilità, presieduta da Manuela Rontini. Al Comune saranno quindi stanziati dalla Regione 500mila euro che permetteranno di completare l’opera progettata nel 2005 di cui una prima parte è stata realizzata nel 2009. Partito democraticoSinistra italiana Gruppo misto-Mdp hanno votato favorevolmente mentre diverse sono state le posizioni dei gruppi d’opposizione. Se da un lato il Movimento 5 stelle ha deciso di astenersi, manifestando però con Raffaella Sensoli fiducia negli studi

Raffaella Sensoli
Raffaella Sensoli (M5s)

effettuati e di conseguenza nelle parole pronunciate in Commissione dall’assessore Andrea Corsini, la Lega nord ha invece espresso lo stesso voto ma sottolineando, con Massimiliano Pompignoli, il proprio scetticismo per valutazioni fatte 12 anni fa sulle possibili conseguenze ambientali. Unico ‘no’ è arrivato da Galeazzo Bignami di Forza Italia che con Enrico Aimi ha depositato una lettera in cui vengono messe nero su bianco le preoccupazioni riguardanti i danni ambientali, con erosione delle coste di Misano e Riccione conseguente al

Massimiliano Pompignoli (Lega Nord)

cambio delle correnti marine. Ed è proprio sul pericolo dell’erosione della costa a nord di Cattolica che le posizioni si sono diversificate.

“L’effetto erosivo- ha evidenziato Corsini- è stato escluso dalle simulazioni fatte. Chi le ha redatte, attraverso uno studio modellistico idraulico, è una società d’ingegneria olandese leader in questo settore. Capiamo le preoccupazioni delle associazioni di categoria e dei Comuni ma si deve riconoscere il lavoro dei tecnici. Comunque quando l’opera sarà conclusa ci saranno tre monitoraggi che andranno concretamente a verificare le proiezioni degli studi”.

da sinistra: Enrico Aimi e Galeazzo Bignami (Fi)

Posizioni criticate da Pompignoli (Lega): “Sorgono dubbi sul perché un progetto del 2005 veda la sua attuazione finale nel 2017. Forse perché ci sono 200 lavoratori che moltiplicati per tre persone per ogni famiglia fanno un bacino elettorale cospicuo. Nel merito: le valutazioni ambientali sono del 2005. Mi sarei aspettato rassicurazioni da Corsini su interventi a difesa della costa e a quel punto avremmo anche potuto votare a favore dell’atto”.

Valutazioni, quelle del leghista, non condivise da Sensoli: “Se l’assessore ha in mano questi studi mi auguro che i dati contenuti al loro interno possano fugare tutti i dubbi”. Bignami, invece, ha richiesto un monitoraggio continuo dell’opera “non inferiore a 10 anni”. Posizione condivisa anche dalla presidente Rontini.

(Andrea Perini)

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