Ambiente e territorio

Rifiuti Parma. Bando bocciato dal Consiglio di Stato, Foti (Fdi-An): a quanto ammonta il risarcimento?

In un interrogazione il consigliere sollecita la Giunta regionale a esprimersi sul bando di Iren bocciato dal Consiglio di Stato e chiede lumi sull’affidamento definitivo dei servizi dopo otto anni di proroga

Dopo che il Consiglio di Stato ha recentemente annullato l’esito della gara istruita da Iren per la “raccolta dei rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi e del lavaggio dei contenitori”, nel territorio di Parma per un biennio, il servizio in questione sarà affidato a un altro raggruppamento di imprese classificatosi al secondo posto, il quale dovrà anche essere risarcito dalla stazione appaltante.

È quanto ricorda Tommaso Foti (Fdi-An) in una interrogazione presentata alla Giunta regionale per sapere se, anche tramite Atersir, intenda accertare e comunicare il valore del risarcimento dovuto da Iren a seguito del pronunciamento che, su ricorso del gruppo di imprese classificatosi al secondo posto, ha ribaltato la precedente sentenza del Tar in merito alla gara in questione. Il Consiglio di Stato – ricorda Foti – ha evidenziato  “alcune criticità relative alla procedura di aggiudicazione del servizio, come la mancanza, da parte dei vincitori dell’appalto (un raggruppamento di imprese temporaneo), dei requisiti necessari per svolgere la raccolta rifiuti”, così come definita dal bando stesso.

L’esponente di Fratelli d’Italia sollecita quindi l’esecutivo regionale a esprimere un giudizio sulla questione e vuole inoltre sapere quando Atersir provvederà alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione rifiuti nell’ambito della provincia di Parma, “servizio – sottolinea – gestito in proroga da Iren oramai da 8 anni”.

(Isabella Scandaletti)

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