Ambiente e territorio

RIFIUTI. VERSO “L’ECONOMIA CIRCOLARE”: RACCOLTA DIFFERENZIATA, RICICLAGGIO E RIUSO, LA DISCARICA DIVENTA RESIDUALE

In commissione Territorio e Ambiente avviato l’esame del progetto di legge della Giunta di riforma della normativa regionale, cui sono abbinati due testi di iniziativa popolare. “Si tratta di una rivoluzione”

Il progetto di legge d’iniziativa della Giunta ha per titolo “Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata”, e modifica la Legge regionale 31/1996. A questo, identificato come testo base, sono stati abbinati due progetti di legge d’iniziativa dei Consigli comunali: il primo è partito dai Comuni di Monteveglio, Sasso Marconi, Crespellano, Castello d’Argile, Forlì, Tredozio e Montechiarugolo; il secondo dai Comuni di Galeata, Bertinoro, Savignano sul Panaro, Monte San Pietro, Medicina e Bazzano.

Nella precedente seduta, la commissione Territorio, Ambiente, Mobilità, presieduta da Manuela Rontini, ha stabilito che Lia Montalti (Pd) sia relatrice del provvedimento e Stefano Bargi (Ln) il relatore di minoranza. Il provvedimento sarà oggetto di un’udienza conoscitiva convocata giovedì 23 luglio alle 14.30.

Illustrata oggi in commissione dall’assessore Paola Gazzolo alla presenza di rappresentanti dei due progetti di legge d’iniziativa popolare, la nuova legge si prefigge alcuni obiettivi: ridurre la produzione procapite dei rifiuti urbani di una quota fra il 20 e il 25% rispetto a quanto prodotto nel 2011; raggiungere almeno il 73% di raccolta differenziata; riciclare per almeno il 70% carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico; minimizzare il quantitativo di rifiuto urbano conferito in discarica (meno di 150 chilogrammi annui per abitante). L’uso della discarica come forma residuale nella gestione dei rifiuti va nelle direzione indicata dall’Unione Europea. “Si tratta di un’autentica rivoluzione culturale- hanno sottolineato Gazzolo e Montalti- passando da un modello economico lineare, basato sullo sfruttamento delle risorse naturali, a una economia circolare in cui non vi siano prodotti di scarto e le materie vengano costantemente riutilizzate”. Assessore e relatrice hanno più volte ribadito che le materie raccolte in modo differenziato “dovranno essere conferite in impianti in grado di favorirne la massima valorizzazione economica e ambientale”, e che la scelta di tali impianti “andrà effettuata tramite gara pubblica”.

Altri concetti chiave del progetto di legge, che si sviluppa in 10 articoli, sono quelli della “tariffazione puntuale” e del “chi inquina paga”: si pagherà in base all’effettivo servizio erogato (i rifiuti effettivamente conferiti) e non più in base ai metri quadri dell’abitazione o al numero dei componenti della famiglia. Il testo prevede un fondo a sostegno dei Comuni virtuosi, senza intervenire nella disciplina dei sistema di raccolta, prerogativa dei Comuni stessi. Il principale criterio di efficienza sul quale valutare i vari sistemi di gestione sarà la riduzione dei rifiuti non inviati a riciclaggio: saranno virtuosi i Comuni che invieranno meno rifiuti a smaltimento in discarica rispetto al dato medio regionale. Questo parametro sarà assunto per ripartire il fondo incentivante, ma si terrà conto degli “abitanti equivalenti”, che ricomprendono oltre ai residenti anche i cosiddetti city users. Si intende così rispondere a una esigenza ripetutamente avanzata dai Comuni, quella di avere dati tecnici ed economici precisi, per poter essere chiari e trasparenti con i cittadini.

A sostegno del provvedimento, anche per il “metodo partecipativo” con cui è stato elaborato, e per la sua “rapida calendarizzazione” si sono espressi Silvia Piccinini (M5s), Igor Taruffi (Sel) e Paolo Zoffoli (Pd). Parole di apprezzamento e richieste di chiarimenti sono venute da Stefano Bargi (Ln). Dopo l’approvazione della legge, l’assessore Gazzolo ha preannunciato per l’autunno il passaggio in commissione del Piano regionale rifiuti, adottato dalla Giunta al termine della legislatura scorsa e tuttora oggetto di revisione alla luce delle quasi mille osservazioni pervenute.

(rg)

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