Sanità e welfare

Sanità Bologna. Bignami (Fi): stop a duplicazione esami, causa di disagi e sprechi

Il consigliere prende spunto da un caso accaduto a un settantasettenne e chiama in causa la Regione per rafforzare i controlli

Ricominciare l’iter degli esami dall’inizio perché la visita, fatta dal paziente al Poliambulatorio San Camillo di Bologna doveva “essere effettuata da personale medico operante nelle strutture dell’ospedale Maggiore” o del Sant’Orsola di Bologna in quanto “le uniche autorizzate”. Con disagio per il paziente, un settantasettenne, sovraccarico per il sistema, costi aggiuntivi per la sanità regionale. È l’oggetto di un’interrogazione presentata da Galeazzo Bignami (Fi).

Il consigliere evidenzia come gli sprechi nella sanità pubblica ammonterebbero a 22,5 miliardi l’anno e fra i capitoli di spesa ci sia la duplicazione delle prestazioni sanitarie, come in questo caso. Bignami, inoltre, sottolinea come “la Regione dovrebbe porre in essere modalità di controllo per evitare la duplicazione degli esami sanitari o la ripetizione di iter di visite già effettuate dal paziente” e chiede alla Giunta “quali iniziative intenda assumere affinché il paziente in questione non debba ripetere esami/visite già effettuate, con spreco di danaro pubblico e di tempo”.

Il capogruppo di Fi chiede anche se ne siano pervenute segnalazioni “inerenti a problematiche in ambito sanitario (duplicazioni di esami medici, ripetizione di iter sanitari e scarso coordinamento tra le strutture sanitarie) analoghe al caso di inefficienza riportato”. In caso affermativo, domanda quali risposte siano state fornite dalle singole Aziende USL.

Bignami, infine, chiede a quanto ammonti il costo di una Tac e di un esame specialistico pneumologico in una struttura pubblica nonché quali misure di monitoraggio siano attive per evitare che nelle strutture sanitarie della regione si verifichino duplicazioni di esami o disservizi organizzativi.

(Giacomo Barducci)

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