Sanità e welfare

Sanità Ferrara. Disabile senza barella alla casa di cura Salus, Fabbri (Ln): verificare accreditamento

Il consigliere interroga la giunta sull’episodio che ha visto coinvolto un giovane tetraplegico costretto a un reclamo per fare una risonanza regolarmente prenotata

Il caso del giovane disabile di Goro rimasto senza barelle alla casa di cura Salus di Ferrara finisce in Regione. A segnalare la circostanza è il consigliere regionale della Lega Nord Alan Fabbri. Il giovane, infatti, recatosi alla casa di cura per una risonanza magnetica regolarmente prenotata, non avrebbe trovato una barella adeguata per i locali in cui si effettua l’esame. Solo dopo una lunga discussione e un reclamo inoltrato alla direzione, il giovane ha potuto effettuare la risonanza magnetica.

“La mancanza di una barella adatta ad una persona tetraplegica -attacca Fabbri-, peraltro in un contesto di esame prenotato dietro pagamento, appare inaccettabile”. In una casa di cura, peraltro, “accreditata dalla Regione Emilia-Romagna”.

Il capogruppo del Carroccio, dunque, interroga la giunta per sapere “per quali ragioni la casa di cura privata Salus fosse sprovvista di una barella adeguata per un disabile che doveva effettuare una risonanza magnetica regolarmente prenotata e se intenda nuovamente verificare i requisiti per l’accreditamento alla Casa di cura privata Salus di Ferrara e accertarsi dei servizi sanitari offerti”.

(Margherita Giacchi)

Sanità e welfare