Sanità e welfare

Sanità Forlì. Pompignoli (Ln): “Perché l’Opera San Camillo ha ospitato richiedenti asilo?”

Il consigliere chiede spiegazioni alla giunta, interpellandola anche su eventuali controlli da parte dell’Asl dopo che la struttura di Predappio è al centro di un’inchiesta per come venivano trattati gli ospiti

Accoglienza ai richiedenti asilo, ma anche indagini su come vengono trattati gli ospiti all’Opera San Camillo di Predappio. A chiederne spiegazioni è il consigliere regionale della Lega Nord Massimiliano Pompignoli, che ha presentato un’interrogazione alla giunta. “L’Opera San Camillo è al centro di un’accurata indagine della squadra mobile di Forlì -dice Pompignoli- e il blitz delle forze dell’ordine dello scorso 27 settembre ha svelato una situazione agghiacciante con anziani e disabili legati a sedie, letti o divani per i polsi, le caviglie e l’addome”.

L’Opera San Camillo ha a disposizione 40 posti letto, di cui quelli in convenzione sono i venti destinati a pazienti psichiatrici, i quattro per disabili e i due per gli anziani. “Ma è noto il fatto -spiega il consigliere- che dal 12 luglio 2011 al 31 dicembre 2012, la struttura abbia accolto anche tre richiedenti asilo come effetto di un contratto stipulato tra l’Agenzia Regionale di Protezione civile e la Fondazione Opera San Camillo”.

Dunque, l’esponente della Lega Nord interroga la giunta per sapere “quali controlli siano stati effettuati dall’Ausl di Romagna nell’iter e per la concessione dell’accreditamento di una struttura socio sanitaria come quella di Predappio e quali verifiche siano state effettuate e a quando risalgono, quando sia stato concesso l’accreditamento all’Opera San Camillo e su quali parametri, se siano mai state fatte verifiche e blitz a sorpresa da parte dell’Asl di Romagna per attestare le condizioni igienico sanitarie, se sia vero che la struttura abbia ospitato anche richiedenti asilo e se l’accreditamento regionale lo consenta e se la Regione ne fosse a conoscenza e -infine- i motivi di questa ospitalità e quali attività abbiano svolto gli stranieri”.

(Margherita Giacchi)

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