Sanità e welfare

Sanità Modena. Bignami e Aimi (Fi): otto notti di luglio senza mezzi medicalizzati al pronto soccorso di Pavullo nel Frignano

I consiglieri chiedono se possa configurarsi un “potenziale rischio di interruzione di pubblico servizio” e criticano il “cronico deficit di personale” e “l’atteggiamento organizzativo” dell’Ausl

Enrico Aimi e Galeazzo Bignami (Forza Italia)
Enrico Aimi e Galeazzo Bignami (Forza Italia)

Il “cronico deficit di personale” che caratterizzerebbe Ausl di Modena avrebbe ripetutamente impattato in modo negativo sulla garanzia dei servizi di emergenza.

A sostenerlo sono Galeazzo Bignami e Enrico Aimi (Fi) in un’interrogazione dove rilevano che “il direttore del pronto soccorso di Pavullo nel Frignano avrebbe comunicato ai propri medici che, salvo intervento della direzione generale dell’Ausl modenese, non sarebbe possibile garantire il soccorso medico in territorio e il trasferimento dei pazienti critici presso gli ospedali Hub con mezzi medicalizzati nelle notti del 4, 10, 12, 13, 14, 15, 16, 20 luglio”.

“Con un solo medico in pronto soccorso, che non può essere abbandonato, non sarebbe più possibile – si legge nell’interrogazione – garantire l’ambulanza medicalizzata per le emergenze sul territorio e garantire l’accompagnamento medico ai pazienti (sia di pronto soccorso che ricoverati) che richiedano centralizzazione al nuovo ospedale civile di S.Agostino-Estense di Baggiovara o altri Hub”.

In simili situazioni – riportano i consiglieri – a inizio turno si deve comunicare alla CO118EE che, per le emergenze sul territorio, l’ambulanza non è medicalizzata” ed appare evidente – aggiungono – “che il soccorso medicalizzato non può essere garantito da infermieri e che il territorio montano presenta distanze significative dall’area urbana e dagli ospedali Hub”.

Bignami e Aimi chiedono quindi alla Giunta se in questa situazione possa configurarsi un potenziale rischio di interruzione di pubblico servizio, come intenda eventualmente intervenire al riguardo e se non ritenga di “dover censurare l’atteggiamento organizzativo dell’Ausl di Modena, che sacrificherebbe il servizio di emergenza a favore della copertura del pronto soccorso, che dovrebbe garantire prioritariamente con dirigenti medici di medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza e che, al contrario, copre con personale convenzionato per una grande quota di ore”.

I consiglieri vogliono quindi sapere se l’esecutivo regionale non consideri che il servizio di pronto soccorso possa essere coperto da dirigenti di altre discipline, garantendo ai cittadini l’operatività dei pochi mezzi di soccorso avanzato che operano nel modenese e, in particolare, nel territorio del Frignano e se non valuti che questa situazione possa danneggiare i cittadini frignanesi a cui potrebbe non essere garantito il soccorso medico in caso di emergenza.

L’invito dei due forzisti è quindi quello di “un cambio di atteggiamento e di approccio da parte del Servizio di assistenza territoriale, che ancora oggi, dal 2010, non ha provveduto al rinnovo degli accordi regionali del settore 118”.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it)

(Antonella Celletti)

 

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