Sanità e welfare

Sanità. Rainieri (Ln): no alla chiusura delle scuole di specializzazione di Medicina a Parma e in Emilia-Romagna/foto

Il consigliere del Carroccio fa notare anche i ritardi degli ingressi dei nuovi specializzandi e chiede di anticipare i concorsi per evitare disagi a tutto il sistema sanitario nazionale, carente di personale

Lanciare al più presto i concorsi per l’ingresso nelle scuole di specializzazione di Medicina, prima che sia concluso l’iter per il nuovo accreditamento in modo da evitare che si producano svantaggi su tutto il sistema sanitario nazionale. E’ la proposta di Fabio Rainieri (Lega Nord) che in un’interrogazione alla Giunta fa notare “il ritardo degli ingressi dei nuovi specializzandi che crea disagio ai circa 13.000 neolaureati in medicina in tutta Italia che vorrebbero candidarsi e che potrebbero invece essere costretti a costose e non sempre sostenibili migrazioni o, addirittura, a trasferimenti verso altri atenei”. Un disagio anche dal punto di vista lavorativo, fa notare Rainieri, visto che “lo stesso sistema, già carente di personale medico, dovrebbe fare a meno di medici -come gli specializzandi- nelle corsie”.

Il consigliere solleva anche il tema della chiusura di alcune scuole di specializzazione di Medicina che non soddisferebbero i nuovi requisiti per l’accreditamento stabiliti con il decreto interministeriale della scorsa primavera. In Emilia-Romagna sarebbero a rischio 5 scuole di specializzazione a Parma, 2 a Modena e Reggio Emilia e 5 a Ferrara. “La chiusura di 5 scuole nella facoltà di Medicina a Parma”, insiste Rainieri, “comporterebbe un notevole ridimensionamento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, secondo polo della regione, con importanti ripercussioni negative, non solo sanitarie ma anche sociali ed economiche, su tutta la Provincia di Parma e l’Emilia occidentale”. Il consigliere chiede anche all’assessore alle Politiche per la salute se siano previste iniziative per il rilancio delle potenzialità scientifiche e terapeutiche del polo, anche a fronte dell’inchiesta giudiziaria Pasimafi che ha portato all’arresto di importanti professionisti universitari dell’Azienda. L’argomento chiusura, secondo Rainieri, dovrebbe essere affrontato anche in Conferenza Stato-Regioni, “per evitare l’ineluttabile perdita del patrimonio di esperienze e professionalità in ambito sanitario”.

(Francesca Mezzadri)

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