Governo locale e legalità

Partecipate, sì in Aula alla fusione Aster-Ervet e Cup2000-Lepida

Voto favorevole di Pd, Si e Misto-Mdp. Le opposizioni- Ln, M5s, Fi e Fdi- non hanno partecipato al voto

Silvia Piccinini (M5s)

L’Aula ha approvato il progetto di legge “Razionalizzazione delle società in house della Regione Emilia-Romagna”, che, nel solco del processo di razionalizzazione e riduzione del sistema delle partecipazioni societarie della Regione avviato dalla Giunta, autorizza la fusione di Aster e Ervet e la fusione per incorporazione di Cup 2000 in Lepida. Sì da Pd, Si e Misto-Mdp. Le opposizioni– Ln, M5s, Fi e Fdi– non hanno partecipato al voto.

Andrea Bertani (M5s)

Silvia Piccinini (M5s) ha parlato di occasione mancata per giungere a un rilancio effettivo delle società in house della Regione, elencando una serie di criticità nell’approccio seguito dalla Giunta, dal mancato coinvolgimento di tutte le organizzazioni sindacali interessante, senza limitarsi alle tre più rappresentative (Cgil, Cisl e Uil), alla non chiara definizione del futuro inquadramento contrattuale dei dipendenti di Ervet. Infine, ha illustrato gli emendamenti presentati, tutti respinti dall’Aula, annunciando la non partecipazione al voto dei 5 stelle. Andrea Bertani (M5s) è intervenuto per presentare un ordine del giorno finalizzato a chiedere alla Giunta, nell’ambito della razionalizzazione delle società partecipate, di rivedere la decisione di dismettere la propria partecipazione in Banca Etica. L’ordine del giorno è stato approvato.

Igor Taruffi
Igor Taruffi (Si)

In considerazione della complessità della proposta e delle importanti ricadute che prefigura sui servizi regionali, Igor Taruffi (Si) ha rimarcato una certa fretta e talune forzature nell’iter legislativo che lasciano poco convinti. Inoltre, ha ribadito la massima attenzione di Si al futuro occupazionale dei lavoratori delle società che nasceranno dal processo di fusione.

Tommaso Foti (Fdi-An)
Tommaso Foti (Fdi)

Tommaso Foti (Fdi) ha criticato la fretta con cui l’esecutivo regionale e il Pd hanno voluto arrivare all’approvazione del provvedimento. Una fretta che ha reso il progetto di legge in talune parti confuso e in altre addirittura contraddittorio. Una fretta – ha rimarcato il consigliere – che pare dettata unicamente dalla volontà di dotare al più presto la Regione di nuove società in house aderenti alle nuove normative in forza delle quali bypassare gli affidamenti di servizi tramite gare ed evidenze pubbliche.

Giuseppe Boschini (Pd)

Giuseppe Boschini (Pd) in relazione alla fusione Cup 2000-Lepida ha evidenziato uno scenario importante per quanto riguarda l’amministrazione digitale e l’accessibilità ai servizi. Inoltre, ha sottolineato come la razionalizzazione delle società partecipate in house, in considerazione delle importanti sinergie ed economie di scala che le due fusioni potranno assicurare, rappresenti un’importante occasione per qualificare le politiche regionali. Sul riordino delle società partecipate, infatti, cui nel tempo sono stati affidati servizi strategici, si gioca da parte della Regione – secondo il consigliere Dem – una partita

Enrico Aimi (Fi)

importante in termini di sovranità e di indirizzi strategici. Questo – ha concluso Boschini – impone un controllo rigoroso riguardo ai servizi offerti da tali società.

 

Enrico Aimi (Fi) è intervento per annunciare la non partecipazione al voto del gruppo forzista.

(Luca Govoni)

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