Infrastrutture e trasporti

Trasporti. No di Galli (Fi) al trasferimento di sede e dipendenti di Amr a Cesena

Secondo il consigliere azzurro lo spostamento comporterebbe disagi e spese notevoli per i lavoratori

Il trasferimento della sede di Amr (Agenzia mobilità Romagna), e di conseguenza di alcuni dipendenti, a Cesena, dopo l’incorporazione di rami di azienda delle partecipate di trasporto pubblico di Forlì, Rimini e Ravenna, nel mirino del consigliere regionale di Forza Italia Andrea Galli. L’azzurro, in un’interrogazione, chiede alla Giunta di relazionare in merito ai costi della nuova partecipata e sul distaccamento della sede legale e di otto lavoratori. L’Amministratore Unico di Amr avrebbe dichiarato, infatti, di essere in trattativa con un istituto bancario per l’affitto di un immobile a Cesena da adibire a sede legale, a cui seguirà il trasferimento di tutti i dipendenti. A Ravenna, Rimini e Forlì rimarranno invece tre presidi territoriali tecnici dove potranno lavorare solo alcuni dipendenti in determinati giorni della settimana. “Per i dipendenti il possibile trasferimento a Cesena potrebbe comportare difficoltà economiche e ripercussioni negative sulle vite personali- spiega Galli- abitando i più vicini a circa 25 Km e i più lontani a 70 Km dalla nuova sede”. Il consigliere Fi sottolinea come gli spostamenti giornalieri in auto comporteranno un aggravio notevole di spese per le famiglie dei lavoratori in questione, delle quali l’azienda non si farebbe carico (se non in minima parte), con una penalizzazione particolare per le donne madri lavoratrici.

Tutto questo, per Galli, “non andrebbe nell’interesse dei territori ad avere la presenza di tecnici in loco per far aderire al meglio al servizio ed alle esigenze dei cittadini e questo trasferimento farebbe venir meno questa peculiarità essenziale per una migliore gestione di questa tipologia di servizio pubblico”. Il consigliere Fi chiede dunque alla Giunta di relazionare in merito alla nascita di Amr, “che sarebbe una ulteriore società partecipata nell’ambito delle Agenzie per la Mobilità in Romagna e porterebbe il numero delle società da tre a quattro” e se ritenga che ciò “contravvenga al principio di razionalizzazione della spesa pubblica e di contenimento delle società partecipate”.

Galli interroga dunque l’esecutivo regionale per sapere a quanto ammontino i costi di queste società, se sia davvero “necessario il trasferimento della sede legale nel Comune di Cesena dell’Amr e in seguito dei dipendenti” e se l’assessorato alla Mobilità intenda intervenire per evitarlo, considerando che sarebbe necessario pagare l’affitto a un privato. Inoltre invita la Giunta a riflettere sul fatto che l’Amr “non rispetti quanto previsto nel progetto costitutivo della Agenzia, a suo tempo approvato dagli Enti soci, visto che non vorrebbe riconoscere ai dipendenti i maggiori oneri di cui si faranno carico coloro che verranno trasferiti”.

(Giulia Paltrinieri)

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