Saharawi, in marcia verso l’indipendenza

A marzo 2017 una delegazione composta dai consiglieri dell’Intergruppo di Amicizia Saharawi dell’Assemblea -Barbara Lori e Yuri Torri- insieme ad associazioni e ong emiliano-romagnole è andata in visita nei campi profughi dei Saharawi in Algeria e nei territori liberati.

Tra gli obiettivi del viaggio, gli incontri con i massimi esponenti del governo della Repubblica araba democratica Saharawi, fondata nel 1976 dal Fronte Polisario, la presidente dell’Unione donne Saharawi, l’ambasciatore d’Italia in Algeria e i responsabili delle agenzie internazionali.

I Saharawi dal 1992 sono in attesa del referendum per la loro indipendenza, approvato dall’Onu, ma ad oggi sono ancora costretti a vivere nei campi profughi algerini. Il loro territorio – lungo il Sahara- è diviso in due da un muro lungo 2.700 chilometri. Da una parte – quella costiera più ricca- c’è il Marocco che rifiuta di riconoscere l’ indipendenza dei Saharawi, dall’altra, più arida in mezzo al deserto, sono tornati a vivere alcuni di loro ma hanno ancora bisogno di aiuto.

Per saperne di più : sito Saharawi dell’Assemblea