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Commercio equo e solidale. Costi(Pd)-Zamboni (Ev): bandi biennali e più fondi per investimenti

La proposta presentata in commissione Politiche economiche dove è stata discussa la relazione sulla clausola valutativa sulla legge che disciplina gli interventi per lo sviluppo del commercio equo e solidale in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna cala il numero di organizzazioni del commercio equo e solidale che passano dalle 14 del 2017 alle 12 del 2019 per via della messa in liquidazione di Mappamondo di Parma e Ravinala di Reggio Emila. Questo è uno dei dati emersi dalla relazione sulla clausola valutativa sulla legge che disciplina gli interventi per lo sviluppo del commercio equo e solidale in Emilia-Romagna presentata oggi in commissione Politiche economiche (presieduta da Manuela Rontini).

Nel biennio 2018-2019 sono stati emanati bandi per 400mila euro (200mila per annualità), ha spiegato un tecnico della Giunta. Di questi: 160mila euro erano dedicati agli investimenti e 240mila euro alla promozione. Questi ultimi sono stati completamente utilizzati mentre per quanto riguarda gli investimenti sono stati utilizzati solo 33mila euro (11mila nel 2018, 22mila nel 2019). Una relazione che si è conclusa con una proposta: trasformare i bandi da annuali in biennali.

Ipotesi condivisa dalla consigliera del Partito democratico Palma Costi che ha anche suggerito di “aumentare la percentuale di fondi stanziati per gli investimenti” in modo da stimolarli maggiormente. Opinione condivisa anche dalla capogruppo di Europa Verde Silvia Zamboni che ha sottolineato come le progettualità abbiano bisogno di “un più largo respiro”.

(Andrea Perini)

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