COMUNICATO
Assemblea

Regione. Prosegue iter pacchetto bilancio e Defr, mercoledì prossimo lo step finale per l’approvazione

Per Catellani “serve più confronto con l’Assemblea”, per Bargi, sulla modifica alla legge che regolamenta le società in house, “si va in deroga alle convenzioni con Art-ER”

Presentato oggi dall’assessore Paolo Calvano in commissione Bilancio, presieduta da Massimiliano Pompignoli, la ratifica della variazione di bilancio predisposta in via d’urgenza dall’esecutivo regionale a fine novembre. Con questo atto vengono, infatti, rivisti i programmi operativi collegati ai fondi strutturali per il rafforzamento dei servizi sanitari regionali (in relazione all’emergenza epidemiologica in corso): per contrastare e mitigare gli effetti sanitari, economici e sociali prodotti dalla pandemia. Quindi, una riprogrammazione della gestione dei fondi comunitari Por Fesr e Fse, per finanziare interventi urgenti e straordinari. Variazione che non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

“La pandemia – ha spiegato Calvano – ha determinato un importante cambiamento di atteggiamento dell’Unione europea rispetto alle politiche che possono essere messe in campo, in particolare la scelta di attivare il recovery plan”. Tuttavia, ha specificato, “prima di arrivare alla definizione di recovery plan sono state fatte altre cose, altrettanto importanti, come la modifica di due regolamenti, arrivate alla fine di marzo e alla fine di aprile. Queste modifiche hanno concesso una maggiore flessibilità, permettendo di ‘allargare le maglie’ sull’utilizzo dei fondi comunitari, e conseguentemente è stata data la possibilità di finanziare interventi in campo sanitario da parte degli stati membri”. L’iniziativa europea ha permesso di riprogrammare fondi europei per interventi sulla sanità, attraverso i fondi comunitari Fesr e Fse”. Quindi, ha concluso, “verranno caricate sui fondi comunitari le spese dell’emergenza sanitaria, per alleggerire il carico alle amministrazioni locali”.

Anche la consigliera Emanuela Rontini (Pd), relatrice di maggioranza sul pacchetto bilancio, ha precisato il carattere straordinario che ha portato a una scelta di percorso inusuale: “È una novità, ma è chiaro che la condizione di costante evoluzione della pandemia non poteva che rendere così le cose”. E ha poi spiegato che “c’è una buona notizia sui ristori: si parlava all’inizio di 10 milioni di ristori per le attività economiche più colpite e che maggiormente risentono degli effetti delle limitazioni, che oggi arrivano a oltre 31 milioni di euro”.

Ad avanzare critiche sul Defr, pur concordando con Rontini sulla proficuità dell’iter, è stata Maura Catellani (Lega), relatrice di minoranza sul Defr: “Non possiamo non rilevare alcune criticità, a partire da alcuni aspetti strettamente tecnici: in questa nota vi sono delle manchevolezze, a partire dal richiamo al principio di accountability mai rispettato nella sua accezione primaria, il richiamo costante al patto per il lavoro e per il clima di cui soltanto negli ultimi giorni ci è arrivata una bozza, e in generale la mancanza di confronto su obbiettivi, strumenti e risultati attesi”. Mancherebbero anche “i numeri: estremamente importanti in un contesto come quello illustrato in cui manca l’assoluta certezza sui tempi del recovery fund”.

Stefano Bargi (Lega), relatore di minoranza del pacchetto bilancio, ha spiegato, sull’articolo 15 del collegato, articolo che va a modificare la legge regionale che regolamenta le società in house, che “si va in deroga alle convenzioni con Art-ER”. Con queste novità normative, ha poi specificato, “si introduce la possibilità di stipulare convenzioni singole anche per lavori pubblici di interesse regionale nell’ambito delle infrastrutture per la ricerca e l’innovazione: qual è la necessità di questa deroga che toglie il collegamento con l’Assemblea?”.

(Caterina Maggi)

Assemblea