COMUNICATO
Sanità e welfare

Coronavirus. App Immuni, Fratelli d’Italia: troppe opacità sulla tutela della privacy

Lisei, Tagliaferri e Barcaiuolo chiedono alla Giunta di pretendere delucidazioni dal Governo prima di consigliare l’utilizzo della app ai cittadini

Le criticità dell’applicazione Immuni nel mirino di Fratelli d’Italia in Regione, che ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta di pretendere dal Governo chiarimenti prima di consigliarne l’utilizzo ai cittadini emiliano-romagnoli. A suscitare le perplessità di Marco Lisei, Giancarlo Tagliaferri e Michele Barcaiuolo soprattutto le problematiche legate alla tutela della privacy: “Non è stata adottata una procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione del soggetto titolare della concessione del codice sorgente, come richiederebbe il codice degli appalti e non è stato chiarito a chi competa assicurare la cancellazione e l’anonimizzazione definitiva dei dati personali trattati”.

“Inoltre, non sono state introdotte sanzioni adeguate e specifiche in caso di mancata cancellazione o anonimizzazione dei dati e neppure nel caso di illecito riutilizzo e divulgazione degli stessi, nonostante la richiesta esplicita in tal senso da parte del Garante della privacy”. I consiglieri Fdi contestano anche il fatto che l’introduzione di Immuni non sia stata discussa in Parlamento e che non siano chiari gli obblighi di legge per chi verrà a sapere attraverso l’app di essere entrato in contatto con un soggetto potenzialmente positivo al Covid-19. “Alla luce di tutto questo, la Regione – chiedono i tre politici – intende comunque consigliarne l’utilizzo ai suoi cittadini?”.

(Giulia Paltrinieri)

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