COMUNICATO
Ambiente e territorio

Territorio Bologna. Perplessità da Forza Italia sul nuovo piano urbanistico, Castaldini: “Il Comune è in linea con la legge regionale?”

Il pug pubblicato, secondo il partito di opposizione, ha sollevato dubbi e criticità anche tra interlocutori qualificati. La consigliera: “Vorremmo sapere se la Giunta è a conoscenza del fatto che sono state depositate diverse segnalazioni sul testo approvato”

È stato presentata oggi da Valentina Castaldini (Forza Italia) un’interrogazione a risposta scritta riguardante il nuovo piano urbanistico generale (pug) del comune di Bologna. Documento che si ricollega ai contenuti della legge regionale 24 del 2018, “Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio”, che ha riformato il sistema della pianificazione territoriale e urbanistica, introducendo, appunto, nuove forme e contenuti agli strumenti urbanistici comunali.

Sul nuovo piano urbanistico, spiega la consigliera, “sono state depositate diverse e significative osservazioni, anche da soggetti altamente qualificati”. Ad oggi, prosegue, “il Comune di Bologna, però, non ha dato riscontro in merito alle osservazioni avanzate, depotenziando significativamente la partecipazione dei cittadini e dei professionisti al nuovo pug”.

“Nell’articolo 45, titolato ‘fase di formazione del piano’, si prevede che ‘la fase di formazione del piano è diretta alla consultazione del pubblico e dei soggetti nei cui confronti il piano è diretto a produrre effetti diretti, dei soggetti aventi competenza in materia ambientale, degli enti che esercitano funzioni di governo del territorio e delle forze economiche e sociali, nonché all’eventuale stipula di accordi integrativi con i privati ai sensi dell’articolo 61’. Eppure sembra che a questi attori il Comune non abbia dato risposta”. Mancherebbe tra l’altro secondo il partito di opposizione la mediazione della figura di dialogo, cioè il garante preposto, per raccogliere gli elementi delle associazioni e attivare il confronto con l’istituzione, in questo caso palazzo d’Accursio.

Pertanto Castaldini chiede alla Giunta “se l’iter partecipativo del Comune di Bologna rispetti il quadro normativo indicato dalla legge regionale 24”.

(Caterina Maggi)

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