COMUNICATO
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Regione. Al via in commissione i lavori per la revisione di Statuto e Regolamento Assemblea

Dopo un’iniziale dialettica fra le forze politiche si comincia a lavorare per trovare un metodo di lavoro condiviso

Scintille fra le forze politiche sulle modalità di lavoro per la revisione dello Statuto della Regione e del Regolamento dell’Assemblea legislativa. Le divisioni sono andate in scena nel corso della commissione Statuto e Regolamento presieduta da Silvia Piccinini, che oggi ha formalmente avviato i propri lavori.

La presidente Piccinini ha proposto che la Commissione dia delega all’Ufficio di presidenza della Commissione stessa di realizzare, insieme agli Uffici legislativi, una bozza di revisione delle norme su cui poi aprire il confronto fra le forze politiche.

Netta la bocciatura del centrodestra per il quale lo Statuto e il Regolamento vanno rivisti nel loro insieme e non emendati pezzo a pezzo. E soprattutto con un ruolo da protagonisti dei consiglieri regionali e non solo delle strutture tecniche.

Dura Maura Catellani (Lega): “Non si possono accelerare i tempi: l’accesso da computer remoto è una straordinarietà, non si può pensare di sostituire la presenza in Aula con quella da remoto”, spiega la leghista invitando a un’applicazione puntuale delle norme statutarie e regolamentari vigenti e a fare una revisione complessiva delle norme.

Lapidario il leghista Gabriele Delmonte: “Siamo qui per fare proposte e non per recepire proposte che arrivano da qualcuno e approvarle a maggioranza: qui è bene votare all’unanimità perché parliamo delle regole”. E poi, rivolto all’uso del computer da remoto, ha ammonito: “Quello funziona bene nelle aziende, ma questa è un’Istituzione e non un’azienda, la politica non è un meeting aziendale: dentro la Camera dei Comuni inglesi non si può nemmeno portare un computer”.

Severo Michele Barcaiuolo (Fdi) per il quale occorre che prima di fare bozze di lavoro, la commissione Statuto si riconvochi e i consiglieri dicano quali sono le priorità di revisione di Statuto e Regolamento e poi in base a queste proposte si producano i documenti tecnici. Barcaiuolo ha ammonito: “Connessioni da remoto devono essere usate solo per casi eccezionali, ogni cambiamento alle norme statutarie e regolamentari deve avvenire con la massima condivisione fra tutti i gruppi e con il voto del maggior numero dei consiglieri: gli uffici tecnici devono dare solo l’ausilio tecnico, cosa scrivere lo dobbiamo decidere noi consiglieri”. Sulla stessa linea Marco Mastacchi (lista Borgonzoni) per il quale non servono quelli che definisce “interventi a spot”.

Di parere diverso Antonio Mumolo (Pd) che ha sostenuto la proposta di Piccinini ricordando come la via indicata sia già stata seguita nella precedente revisione delle norme avvenuta nella IX legislatura senza che questo avesse creato problemi. Sulla stessa linea Igor Taruffi (ERCoraggiosa) che ha però ricordato come la via maestra sia quella di riunire l’Aula nella sede di viale Aldo Moro. “Ma- avverte Taruffi riferendosi al coronavirus- viviamo una situazione di straordinarietà che non sappiamo quando finirà e se si ripresenterà”. Mentre Giuseppe Paruolo (Pd) invita a essere chiari e se qualche forza politica non vuole toccare nulla dello Statuto e del Regolamento, lo deve dire chiaramente.

Parole che non hanno convito i rappresentanti del centrodestra per i quali sono i consiglieri a dover avanzare le proposte e non a pronunciarsi su quelle pervenute dagli uffici.

A stemperare le tensioni fra le forze politiche è stata Marcella Zappaterra (Pd): “Nessuno vuole fare colpi di mano, vogliamo tutti arrivare a soluzioni che abbiamo un consenso più vicino possibile all’unanimità”, ha rassicurato la capogruppo. A gettare acqua sul fuoco anche la presidente Piccinini che ha ricordato la necessità di normare l’uso della telematica e ha sottolinea come “avrò un atteggiamento trasparente e di pieno coinvolgimento di tutte le forze politiche”.

La definizione delle modalità di lavoro della commissione è stata rimandata per permettere alle forze politiche di effettuare approfondimenti in vista della ripresa del confronto.

(Luca Molinari)

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