COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità. Malattia di pompe, Pelloni (Lega): garantire cure domiciliari ai pazienti

Il consigliere chiede all’esecutivo regionale di intervenire come fatto in altre regioni, generando anche un risparmio per la sanità emiliano-romagnola

“Quasi tutte le Regioni italiane (comprese le ‘commissariate’ Sicilia e Calabria) hanno recepito la normativa dell’Aifa del marzo 2020 per consentire ai pazienti affetti dalla malattia di Pompe (una rara e grave patologia che compromette la muscolatura e l’apparato respiratorio) di praticare al proprio domicilio le cure salva vita. La Regione-Emilia Romagna non ha ancora autorizzato a praticare l’home therapy e non ha spiegato le ragioni, questo nonostante le continue sollecitazioni dei pazienti, prevalentemente immunodepressi e con ridotta mobilità, e dell’associazione Aig che li rappresenta”.

A lanciare l’allarme, con un’interpellanza rivolta al governo regionale, è Simone Pelloni (Lega).

Questi pazienti, spiega il consigliere, “costituiscono, se curati esclusivamente tramite ricovero ospedaliero, un aggravio economico per la sanità regionale”.

Pelloni vuole quindi sapere dall’esecutivo regionale “se intenda intervenire per garantire cure domiciliari ai pazienti affetti dalla mattia di Pompe, assicurando, di conseguenza, un risparmio alla sanità emiliano-romagnola”.

(Cristian Casali)

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