Infrastrutture e trasporti

Infrastrutture. Facci (Misto-Mns): piano straordinario di controllo su ponti e viadotti

In un’interrogazione il consigliere richiama l’attenzione della Giunta regionale in particolare sui ponti sul Po e sulla situazione dei ponti Vecchio e Nuovo sul Reno, tra Bologna e Ferrara

Michele Facci

La manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti sul fiume Po e sulle vie fluviali dell’Emilia-Romagna è al centro di un’interrogazione presentata in Regione da Michele Facci (Misto-Mns), che rivolge la propria attenzione in particolare sulla situazione dei ponti Vecchio e Nuovo sul fiume Reno nel territorio di Cento, in provincia di Ferrara, e di Pieve di Cento, nel bolognese, e chiede alla Regione di avviare “un piano straordinario di controllo e verifica dello stato di conservazione di tutti i ponti e viadotti del territorio regionale”.

Nel gennaio 2018 – riporta il consigliere – il ministero delle Infrastrutture, tramite la Conferenza delle Regioni, ha assegnato 35 milioni di euro per la ristrutturazione e la messa in sicurezza di numerosi ponti sul fiume Po, di cui 23,2 milioni per quattro ponti che si trovano in Emilia-Romagna. Sempre nel 2018 – aggiunge il sovranista – la Regione ha stanziato 12 milioni di euro per un maxi piano da 160 interventi per la manutenzione di fiumi, torrenti, versanti e della costa, dal territorio di Piacenza a quello di Rimini, con ulteriori risorse previste nel 2019 e nel 2020, per un’azione continua e strutturale di prevenzione e messa in sicurezza del territorio. Nonostante questi importanti stanziamenti – evidenzia Facci – a parte i quattro interventi sul fiume Po non risultano previsti interventi strutturali di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei ponti e viadotti sulle vie fluviali interne.

Peculiare – secondo l’esponente di Mns – lo stato di dissesto del Ponte Nuovo, sul fiume Reno, nel comune di Pieve di Cento, lungo la Strada provinciale n. 42 “Centese”, che ha imposto alle competenti Autorità di istituire la limitazione progressiva della velocità a 50 km/h nonché il divieto di transito ai mezzi aventi massa a pieno carico superiore a 15 tonnellate (a eccezione dei mezzi adibiti a trasporto pubblico, dei residenti e afferenti alle proprietà private). Tutto questo – sottolinea il consigliere – ha causato il preoccupante riversamento del traffico pesante sul Ponte Vecchio posto sul fiume Reno tra i comuni di Cento e Pieve di Cento (costruito alla fine degli anni ‘60 e oggetto, nel corso degli anni, di numerosi lavori di manutenzione straordinaria), che, però, ha una portata di sole 7,5 tonnellate.

Da qui l’iniziativa di Facci, che chiede alla Giunta regionale “se i previsti lavori di messa in sicurezza dei ponti sul Po siano già stati avviati e quale sia lo stato d’attuazione della progettata ristrutturazione e messa in sicurezza; se vi siano altre infrastrutture come ponti e viadotti sul Po che necessitano interventi di monitoraggio e/o comunque di manutenzione e di messa in sicurezza; se vi siano altre infrastrutture come ponti e viadotti sulle altre acque interne del territorio regionale che richiedano interventi strutturali di monitoraggio e messa in sicurezza; se la Regione non ritenga doveroso avviare, di concerto con le istituzioni interessate e i settori competenti, un piano straordinario di controllo e verifica dello stato di conservazione di tutti i ponti e viadotti del territorio regionale”. Infine, domanda all’esecutivo regionale “se ritenga doveroso intervenire, unitamente agli enti locali interessati, alla Città metropolitana di Bologna, e ai settori competenti della Pubblica amministrazione, per la definitiva messa in sicurezza dei ponti Vecchio e Nuovo sul fiume Reno nel territorio di Cento e Pieve di Cento”.

(Luca Govoni)

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