COMUNICATO
Ambiente e territorio

Ambiente Modena. Alleva (AltraER): no ad ampliamento discarica Finale Emilia

In una risoluzione, il consigliere invita la Giunta regionale a dare seguito alla volontà del consiglio comunale di Finale Emilia che ha espresso parere contrario al progetto

La Giunta regionale dia seguito alla volontà del consiglio comunale di Finale Emilia (Modena) che in una delibera del 6 ottobre 2016 ha espresso parere contrario al progetto di ampliamento della discarica. Così saranno tutelate la salute dei cittadini e la qualità ambientale di quel territorio, in coerenza coi principi affermati nel vigente Piano regionale di gestione dei rifiuti.

A chiederlo è Piergiovanni Alleva (AltraER) in una risoluzione, dove ricorda che la società Feronia S.r.l., partecipata per il 70% delle quote da Herambiente S.p.a. e per il 30% da Sorgea S.r.l., affidataria della gestione della discarica, ha presentato alla Provincia di Modena, il 5 novembre 2015, la richiesta di Valutazione di impatto ambientale (VIA) al progetto di ottimizzazione dell’area tecnologica della discarica con ampliamento della volumetria.

Oltre a citare il parere contrario espresso nel 2016 dal consiglio comunale di Finale Emilia alla variante urbanistica necessaria all’ampliamento della discarica e complessivamente al progetto presentato da Feronia S.r.l., il consigliere rileva che Arpae, il 2 dicembre 2016, avrebbe inviato alla Regione “una comunicazione ufficiale in cui proponeva l’invio del preavviso di diniego”; il servizio Cura del territorio e dell’ambiente della Regione, tuttavia, il 3 luglio 2017 avrebbe a sua volta comunicato alla Struttura autorizzazione concessioni di Arpae Modena la “necessità di proseguire i lavori istruttori della Conferenza di servizi rinviando alla conclusione del procedimento di VIA la valutazione del parere contrario pervenuto dall’amministrazione comunale di Finale Emilia”.

Mentre i sindaci dei comuni che partecipano a Sorgea S.r.l. “hanno inviato una comunicazione al presidente della Regione Stefano Bonaccini” indicando il loro benestare “all’ampliamento del secondo stralcio della discarica per i meri benefici economici che ne deriverebbero”, “sono al vaglio delle autorità giudiziarie – si legge nella risoluzione –  le “inottemperanze autorizzative sulla gestione della discarica da parte di Feronia S.r.l.”: “le ricadute ambientali della discarica e del pericoloso percolato sono accertate e sono stati rilevati nelle falde e in superficie, superamenti dei parametri di sostanze nocive”.

Ma c’è di più. Alleva punta il dito sul “traffico in direzione della discarica che transiterà prevalentemente sulla tangenziale nord all’abitato di Finale Emilia, esattamente a ridosso del nuovo polo scolastico”, e segnala la vicinanza del progettato ampliamento a numerosi centri abitati, a terreni dedicati a produzioni agricole di qualità, all’area protetta ‘Le Meleghine’ (2,5 chilometri) e al Convento sede della Comunità di San Giovanni, classificata come zona di interesse storico culturale (2 chilometri). Oltre a questo, le discariche già esistenti e il progettato ampliamento si collocherebbero in un’area “inidonea a ospitare impianti di smaltimento rifiuti in quanto zona esondabile e alluvionabile a elevata criticità idraulica e a elevato rischio sismico”.

(Antonella Celletti)

 

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