La Giunta solleciti il Consorzio di bonifica di Piacenza a rinviare il voto previsto per aprile per evitare un crollo della partecipazione, a causa dell’aumento dei contagi Covid in tutta la regione. La Regione, poi, dica se intende intervenire a “favore del voto telematico per l’elezione dei Consigli di amministrazione dei Consorzi di Bonifica, per garantire un’adeguata informazione degli aventi diritto al voto”, in particolare per le elezioni di Piacenza.
Lo chiede in un’interrogazione la consigliera Silvia Zamboni (Europa verde).
Nel settembre 2020, sono state indette le elezioni per il rinnovo di sette Cda nel periodo 2021-2025. Nei mesi scorsi, diverse associazioni e forze politiche hanno chiesto il rinvio del voto perché l’emergenza Covid avrebbe compromesso la partecipazione alle urne. A Piacenza, nel novembre del 2020, il Tribunale ha sospeso (dopo un ricorso di Confedilizia) il voto previsto in dicembre sottolineando l’importanza del voto da remoto per favorire la più ampia partecipazione degli elettori. A febbraio, però, il Tribunale ha accolto il ricorso del Consorzio – che ha indetto la consultazione per il 18 e 19 aprile – dicendo che la questione è di competenza del Tar. Nei giorni scorsi, la lista “Equità e trasparenza per tutti” (promossa da Confedilizia, Legambiente, Assoutenti, Domusconsumatori, Adiconsum, Italia Nostra, Amici del Nure e Proprieta fondiaria) ha denunciato la scelta del Consorzio di far svolgere le elezioni in piena pandemia.
Nelle elezioni di dicembre per sei Consorzi, la partecipazione già bassa, è crollata: ha votato lo 0,21% del milione e 300mila aventi diritto. Zamboni conclude ricordando che a due sue interrogazioni era stato risposto che era da caldeggiare l’uso del voto elettronico (nel 2016 con l’assessore Simona Caselli e il 24 novembre 2020 dal sottosegretario Davide Baruffi).


