COMUNICATO
Sanità e welfare

Covid. Bulbi (Pd): “Vaccini anche ai volontari della Protezione civile”

In una interrogazione alla Giunta si chiede “di vaccinare chi è sempre stato in prima linea dall’inizio dell’emergenza sanitaria per limitare i disagi dei cittadini e limitare i contagi”

La Giunta valuti “l’opportunita della somministrazione dei vaccini antiCovid, gradualmente in base alla disponibilita, di pari passo con quelle degli appartenenti alle Forze dell’ordine, ai volontari della Protezione civile impegnati nel supporto al sistema sanitario, proseguendo fino al raggiungimento della copertura vaccinale totale dei volontari”.

E’ la richiesta del consigliere Massimo Bulbi (Partito democratico) presentata in un’interrogazione.

Fin dalla dichiarazione dello stato di emergenza la Protezione civile ha coordinato gli interventi sul territorio. La campagna di vaccinazione ha concentrato le risorse “sulla protezione del personale dedicato a fronteggiare l’emergenza pandemica e sui soggetti piu fragili (operatori sanitari e sociosanitari nonché personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani), con l’aumento della disponibilita di vaccini si procedera con la vaccinazione delle altre categorie a rischio e successivamente alla vaccinazione della popolazione generale”. Fra il personale in prima linea, afferma Bulbi, “possono essere annoverati i volontari della Protezione civile, i quali hanno lavorato senza sosta al fine di limitare l’aumento dei contagi e contenere i disagi subiti dai cittadini”. I volontari potrebbero essere vaccinati nella terza fase, anche perché, continua il consigliere Pd, “il neocommissario straordinario all’emergenza Covid, Paolo Francesco Figliuolo, sembra che abbia chiesto di aumentare i punti di somministrazione utilizzando ogni possibile soluzione, dai siti produttivi agli assetti della Protezione civile e delle Forze Armate”. Infine, scrive Bulbi il piano vaccinale sembra voler dare maggiore rilevanza “alla Protezione civile sfruttando la sua capillarita sul territorio nazionale, la sua esperienza, i suoi strumenti di governance e di raccordo nazionale”.

 

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