COMUNICATO
Ambiente e territorio

Covid. Question time Castaldini (Fi): “Più coraggio nel garantire la presenza a scuola dei figli di chi combatte l’epidemia”

“Caos informativo e cittadini senza risposte”. La vicepresidente Schlein: “Ci siamo attivati con il Ministero, chiedendo congedi parentali e bonus per le famiglie”

“La Regione dovrebbe avere più coraggio. La colpa non è del Ministero, ma della Regione che non si è presa alcuna responsabilità. A Reggio Emilia c’è una scuola dell’infanzia aperta, perché la Regione si è presa la responsabilità”.

Lo ha affermato la consigliera Valentina Castaldini (Forza Italia) durante il question time nel quale la vice presidente della Giunta Elly Schlein ha risposto a una sua interrogazione.

Castaldini voleva avere chiarimenti sulla possibilità di mandare a scuola i figli dei lavoratori della sanità e di quelli impegnati nel contrasto all’epidemia. Con le ordinanze regionali dell’1, 3 e 6 marzo sono state sospese le lezioni in presenza, per le scuole di ogni ordine e grado, in Romagna, a Modena, Reggio Emilia e Bologna. A essere escluse, secondo il Dpcm del 2 marzo, sono le attività di laboratorio e quelle riguardanti gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. Ma il 4 marzo, una circolare del ministero dell’Istruzione, scrive Castaldini, si dice che restano attuabili – salvo diverse indicazioni delle Regioni – le garanzie previste per certe categorie di lavoratori impegnati nella battaglia anti Covid. Per Castaldini, oggi, soprattutto le donne, non hanno informazioni sui congedi parentali, sui permessi, sul bonus baby sitter. Prima arriva la notizia, continua la consigliere, che si possono mandare i figli a scuola, poi arriva la notizia che si chiude tutto e il Ministero risponde “ci siamo sbagliati”.

Schlein ha ricordato i Dpcm affermando che è già stata salvata la presenza, nelle zone arancione scuro e rosse, degli alunni con disabilità e particolari bisogni educativi. Ha poi detto che “le Regioni possono solo attuare misure più restrittive”. Nei giorni scorsi, spiega la vicepresidente c’è stata una riunione tra Regione, Comuni e Anci che hanno chiesto chiarimenti al ministero. Il giorno dopo arriva la risposta: allo stato, le uniche deroghe sono quelle previste dall’articolo 43 del Dpcm del 2 marzo e il potere delle Regioni sulle ordinanze è solo restrittivo.

Schlein si è detta d’accordo con Castaldini che siano necessari atti coerenti e applicabili e che non si causino difficoltà alle famiglie e alle scuole. L’Emilia-Romagna riconosce le difficoltà che incontrano e ha chiesto congedi parentali e bonus, che dovrebbero rientrare nel Decreto sostegno.

 

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