COMUNICATO
Imprese lavoro e turismo

IMPRESE. LN: QUELLE EMILIANO-ROMAGNOLE PENALIZZATE, REGIONE LAVORI PER SUPERAMENTO SANZIONI ALLA RUSSIA

Risoluzione all’Assemblea legislativa per impegnare la Giunta, in particolare, a “sostenere, mediante bandi regionali, le attività commerciali di marketing, promozione e diversificazione dell’offerta delle imprese emiliano-romagnole in Russia, onde evitare che perdano quote di mercato a favore di imprese di altri Paesi”

La Giunta “rivendichi, in Conferenza Stato-Regioni e in Commissione Affari europei e internazionali, un maggior ruolo dell’Europa nel facilitare il dialogo tra Russia e Stati Uniti, con la finalità di superare lo strumento sanzionatorio”. Inoltre, chieda “l’istituzione, da parte della Commissione europea, di un fondo comune speciale tra gli Stati membri, al fine di ammortizzare parzialmente o totalmente le ingenti perdite riscontrate dagli imprenditori colpiti dalle contromisure russe” e, in particolare “sostenga, mediante bandi regionali, le attività commerciali di marketing, promozione e diversificazione dell’offerta delle imprese emiliano-romagnole in Russia, onde evitare che perdano quote di mercato a favore di imprese di altri Paesi”. A chiederlo, attraverso una risoluzione all’Assemblea legislativa, è il Gruppo Lega nord, primo firmatario Stefano Bargi.  

I primi 3 mesi del 2015, sottolineano i consiglieri, registrano per l’economia italiana un crollo dell’export globale verso la Russia del 29%, con punte del 45% per le esportazioni alimentari e del tabacco, del 33% nel settore tessile-abbigliamento. Nello specifico, rilevano, i dati del ‘Monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna’, al 20 luglio 2015, registrano “una forte flessione, a causa delle sanzioni, per l’ortofrutta romagnola (- 8,3%) e il lattiero caseario di Reggio Emilia (- 5,1%), mentre segnali negativi provengono da tutti i distretti del sistema moda come la maglieria e l’abbigliamento di Carpi (- 3%), l’abbigliamento di Rimini (- 9,8%) e le calzature di San Mauro Pascoli (- 4,3%)”. “L’agroalimentare italiano- sottolineano gli esponenti Ln- in particolare sta soffrendo non solo per il calo dell’interscambio ma anche perché altri Paesi stanno inserendosi nel mercato russo, spesso con prodotti contraffatti che imitano quelli italiani ed emiliano-romagnoli in particolare”.

E’ inoltre calato, proseguono i consiglieri, “il trend delle esportazioni verso la Federazione Russa dei macchinari agricoli delle province di Modena, Reggio Emilia (-9,5%), delle Food machinery di Parma (-3,4%), e delle macchine utensili di Piacenza (-5%)”. “Altro settore che sta risentendo delle sanzioni- chiudono- è quello dell’esportazione di pesche e nettarine, che segna una flessione del 39% (Bologna e Modena). Anche il settore vini appare in calo”.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(cr)

Imprese lavoro e turismo