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Imprese Bologna. Fico, Gibertoni (Misto): “Progetto inappropriato, è ora di ammetterlo””

“Abbiamo sospeso la procedura di dismissione delle partecipazioni nelle società Cal e Caab e nulla c’entra in questo il progetto F.i.co” ha risposto l’assessore Calvano

Chiarire se il progetto F.i.co (Fabbrica italiana contadina) e le sue pessime performances” hanno forse influito nella scelta della Regione Emilia-Romagna di recedere dalla dismissione delle partecipazioni nelle società Cal (Centro agro alimentare e logistica) e Caab (Centro agro alimentare di Bologna). Lo ha chiesto Giulia Gibertoni (Misto) in un’interpellanza in Aula all’assessore al bilancio regionale, Paolo Calvano: “F.i.Co è un progetto che riposa su radici sbagliate, da anni ormai, ed è preoccupante che la Regione abbia creduto che rappresentasse un’opportunità per il territorio, non solo di Bologna ma di tutta la regione, o addirittura, per usare le parole dell’assessore Donini nella scorsa legislatura, ‘un’occasione strategica per aumentare l’attrattività turistica”. “Abbiamo sospeso la procedura di dismissione delle partecipazioni di queste società per avviare un progetto innovativo di aggregazione e nulla c’entra in questo il progetto F.i.co, – è la risposta dell’assessore Calvano che ha aggiunto: –  In merito poi a eventuali trasformazioni previste per gli aspetti urbanistici, la Regione valuterà i dovuti approfondimenti in un’ottica di sostenibilità ambientale e di interesse generale come ha sempre fatto”. “Mi domando perché davanti a un errore così clamoroso non si adotti il senso di realtà – è la replica di Gibertoni –  si è delegato un progetto ad interlocutori sbagliati senza avviare, tra l’altro, una procedura concorsuale. F.i.co è un progetto inappropriato, un mercato all’ingrosso già malato di gigantismo, è ora di ammettere questo errore ed assumersi le responsabilità”. “

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