Il ritardo, da parte della Regione, nel pagamento degli arretrati dell’indennità integrativa speciale (Iis) da corrispondere, in aggiunta all’indennizzo, ai cittadini colpiti da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, è oggetto di una interrogazione presentata dal Gruppo Lega Nord, primo firmatario Fabio Rainieri.
La Regione, ricordano i consiglieri, “a decorrere dall’1 gennaio 2012 ha provveduto con risorse proprie al pagamento della rivalutazione dell’indennità, ma non ha invece provveduto al pagamento degli arretrati maturati anteriormente, che ammonterebbero a circa 30 milioni di euro”. La legge di stabilità 2015, sottolineano, “ha previsto lo stanziamento a favore delle Regioni di 100 milioni di euro per il 2015, di 200 milioni per il 2016, di 289 milioni per il 2017 e di 146 milioni per il 2018 finalizzati al pagamento degli arretrati della rivalutazione dell’indennità e per coprire gli oneri dalle stesse sostenuti per gli anni 2012, 2013 e 2014, tanto che all’Emilia-Romagna, per l’anno in corso, sono stati destinati 11 milioni e 855 mila euro”. Ciononostante, proseguono gli esponenti Ln, “la Regione non avrebbe ancora iniziato a pagare gli arretrati, a cui hanno diritto 1.908 cittadini residenti, per molti dei quali l’indennizzo e l’indennità integrativa speciale rappresentano l’unica fonte di sostentamento”.
Il Gruppo Ln, pertanto, chiede alla Giunta regionale “in che tempi e con quali modalità intenda provvedere al pagamento degli arretrati, se ritenga sufficienti i fondi trasferiti dallo Stato e, in caso contrario, come intenda procedere”.
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