Nel programma della Settimana della Salute mentale, promossa dall’Asl di Modena, sarebbe previsto un dibattito con la partecipazione di Renato Curcio, “noto alla cronaca per essere stato uno dei fondatori delle sanguinarie Brigate Rosse”, che per l’occasione presenterebbe un proprio libro intitolato “La Rivolta del riso”.
Ne dà notizia il consigliere Tommaso Foti (Fdi-An) in una interrogazione rivolta alla Giunta regionale, dove evidenzia che, “a prescindere dalle vicende giudiziarie che l’hanno visto protagonista, il nome di Curcio evoca fatalmente la stagione del terrorismo politico”, per cui “un suo coinvolgimento in un dibattito organizzato da una struttura pubblica della Regione appare incomprensibile, quando non offensivo per i famigliari delle vittime del terrorismo”.
Foti ricorda anche che l’attuale presidente della Giunta regionale, “allora in veste di segretario provinciale di Modena dei Democratici di sinistra (Ds), si espresse in senso contrario alla partecipazione di Curcio a un’iniziativa organizzata, per altro, da una casa editrice”.
Di qui, le richieste di Foti alla Giunta di esprimere un giudizio sulla vicenda, di invitare l’Asl di Modena a valutare nuovamente l’opportunità di tale presenza al dibattito e, in ogni caso, “di dissociarsi dall’iniziativa”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(ac)


