La commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, presieduta da Massimiliano Pompignoli, ha bocciato il progetto di legge “Integrazioni alla Legge regionale dicembre 2012, n. 15 ‘Norme in materia di tributi regionali’”, presentato dal Gruppo Ln, primo firmatario e relatore Daniele Marchetti. Ha votato contro il Pd, a favore Ln, M5s e Fdi-An. Il testo era finalizzato a prevedere l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale, per tre annualità consecutive, per le autovetture private di categoria M1 – veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente – alimentate a gas propano liquido (Gpl).
Alessandro Cardinali (Pd), nel ribadire “la condivisione del Gruppo Pd circa le finalità della proposta leghista”, ha sottolineato, però, che “l’incidenza del provvedimento sulle entrate regionali, stimata dai tecnici dell’Ente in 4 milioni nel 2016, 8 nel 2017 e 12 nel 2018, ne motiva la bocciatura”. Il consigliere ha poi sottolineato “la disponibilità della maggioranza a riprendere il confronto sulla proposta nella fase di predisposizione della legge finanziaria regionale 2016”.
Daniele Marchetti (Ln) ha ricordando come “l’imminente applicazione, da parte dei Comuni, delle disposizioni contenute nel Piano aria, fortemente restrittive per la circolazione di veicoli non di ultima generazione, renda quanto mai urgente prevedere sgravi fiscali e incentivi proprio per ammodernare il parco auto circolante”. Ha quindi confermato la disponibilità del Gruppo Ln “a ragionare sull’introduzione di possibili sgravi nella prossima finanziaria regionale, ritirando un emendamento presentato per individuare la copertura economica della norma”.
Andrea Bertani (M5s), che ha presentato un emendamento, respinto, “per estendere da tre a cinque annualità il periodo di vigenza degli sgravi fiscali”, ha sollecitato la Giunta “a intervenire risolutamente per incentivare il ricorso a carburanti più ecologici”.
Tommaso Foti (Fdi-An) ha ammonito “a non trovare coperture per gli sgravi fiscali mediante l’introduzione di nuove imposte o l’innalzamento quelle esistenti”, individuando “nella predisposizione della prossima finanziaria regionale l’ambito più adeguato per definire la materia”.
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