Un bando che uscirà fra poche settimane di 529mila euro, rivolto ai progetti per il 2021, con un contributo complessivo per ogni progetto di 15mila euro. Questo è il succo della relazione per l’Assemblea legislativa sulla partecipazione e il programma di iniziative per la partecipazione della Giunta regionale presentata in Aula dall’assessore Paolo Calvano, che ha ottenuto 27 voti favorevoli e 19 astenuti. Sulla partecipazione – ha spiegato l’esponente della Giunta – la Regione ha sempre puntato: nel biennio 2018-2019 sono state finanziate 77 iniziative e da nove anni Giunta e Assemblea collaborano per portare avanti progetti”. In questo nuovo bando “verranno individuate priorità collegate alle linee di mandato e agli strumenti di carattere europeo. Ci saranno premialità molto rilevanti per lo sviluppo sostenibile e bonus per progetti dedicati ai giovani. Anche in una situazione di emergenza come questa, le istituzioni dovranno far sì che i cittadini possano partecipare, dire la loro e capire che cosa succede nel loro territorio, perché questi sono processi che aiutano il decisore pubblico e aiutano le persone a sentirsi parte integrante della comunità”. Uno “strumento importante”, per Silvia Zamboni di Europa Verde (e che della Partecipazione ha la delega in ufficio di presidenza) specie “in un periodo di disaffezione alle istituzioni. Condurre dei processi partecipativi aiuta a risolvere all’origine i problemi, che poi non si ripresentano in una fase successiva. Le decisioni diventano co-protagonismo e non cadono più dall’alto”. Per Maura Catellani (Lega), “possiamo dirci anche noi a favore della partecipazione, ma analizzando la legge c’è poca soddisfazione da parte nostra, specie per quanto riguarda analisi e valutazioni”. E porta degli esempi, come ‘Reggio Emilia come va’, “basato su questionario rivolto alla cittadinanza per capire come abbia affrontato il periodo del lockdown. E l’insoddisfazione riguarda proprio i processi partecipativi”. Altro esempio: “Si sarebbe voluto aumentare il numero di soggetti da coinvolgere nella Sessione europea, parlando addirittura di 500 soggetti. Ma di sicuro non è successo”. Secondo Marco Lisei di Fratelli d’Italia, “quando parliamo di Partecipazione dobbiamo intenderci su che cosa sia. La partecipazione è fondamentale se avviene concretamente ed è effettiva. Spesso si parla di partecipazione ma poi le decisioni sono già state prese, come successo con il Passante di mezzo: le amministrazioni hanno fatto la scelta, poi è stato avviato un confronto con i cittadini ma solo per far capire loro le scelte già prese. La partecipazione deve essere partecipazione dall’inizio e, come in un sondaggio, dovrebbe dare uno spaccato dell’idea di collettività”. Ma per Palma Costi (Partito democratico), “parlare oggi di partecipazione come strumento di democrazia per creare comunità è di attualità. È però importante capire che questa funzione di coinvolgimento dei cittadini non è un tema che può essere addossato solo alla Regione ma a tutti gli enti locali e alle istituzioni, indipendentemente dalle linee guida e dai contributi erogati. Spero che nel bando si possano considerare i giovani e le donne per incentivare la loro partecipazione alla costruzione delle politiche pubbliche”. “
10 Novembre 2020
Partecipazione. Sì dall’Aula alla relazione: pronto bando di oltre 500mila euro per far decidere ai cittadini i progetti delle loro città
L’assessore Paolo Calvano ha presentato i numeri: “15mila euro per ogni progetto”. Polemiche però da Catellani (Lega) e Lisei (Fdi): “La partecipazione deve essere reale, non coinvolgiamo le persone solo quando le decisioni sono già state prese”
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10 Novembre 2020


