Con un’interrogazione Marco Lisei, Giancarlo Tagliaferri e Michele Barcaiuolo di Fratelli d’Italia chiedono al governo regionale un giudizio sul festival di Yulin in Cina, in riferimento alla “barbara soppressione di animali come cani e gatti”. I tre consiglieri sollecitano quindi l’esecutivo regionale a inviare una lettera di protesta all’ambasciatore cinese in Italia, richiedendo la soppressione del festival. E nel caso della mancata chiusura della manifestazione chiedono di invitare il governo nazionale a considerare nuove sanzioni commerciali nei confronti della Cina. “In occasione dell’evento, nato solo nel 2010, migliaia di cani e gatti, presi dalle strade e spesso rubati dai cortili, vengono barbaramente uccisi anche a sprangate e macellati per il consumo della carne”. Intanto, concludono Lisei, Tagliaferri e Barcaiuolo, “le autorità di Shenzhen, metropoli dell’estremo sud e centro tecnologico del paese, hanno scelto di anticipare i tempi (l’esecutivo cinese avrebbe infatti annunciato un provvedimento per bandire il commercio di animali selvatici ed esotici) approvando un nuovo regolamento che vieta il consumo di cani e gatti, oltre che di serpenti, tartarughe, rane e insetti”.
24 Giugno 2020 16:51
Animali. Festival carne di cane in Cina, Fdi: evento da sopprimere, interpellare ambasciatore cinese
E nel caso della mancata chiusura della manifestazione Lisei, Tagliaferri e Barcaiuolo chiedono all’esecutivo regionale di invitare il governo nazionale a considerare nuove sanzioni commerciali nei confronti della Cina
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