COMUNICATO
Sanità e welfare

SANITÀ. SENSOLI (M5S): ‘CHIRURGIA ESTETICA, INTRODURRE L’OBBLIGO DELLA SPECIALIZZAZIONE POST LAUREA’

In una interrogazione alla Giunta, la consigliera parte dal fatto che in Italia si può svolgere un intervento di chirurgia estetica “senza nessuna specializzazione, in cliniche private e, a volte, in Studi medici improvvisati”. Serve dunque “una normativa ad hoc e sanzioni sul piano civile e penale in caso di trasgressione”

“Nel nostro Paese qualsiasi medico, anche senza nessuna specializzazione, può effettuare interventi di chirurgia estetica in cliniche private e, a volte, in improvvisati Studi medici privati, in considerazione del fatto che non è prevista una normativa ad hoc che vieti tale pratica o preveda particolari prescrizioni per la medicina estetica. Appare necessario un intervento normativo volto a regolare l’accesso all’abilitazione, attraverso corsi di specializzazione post-laurea, per i medici chirurghi che abbiano conseguito il titolo accademico nonché il tassativo divieto di somministrazione di prestazioni di medicina estetica da parte di soggetti che non abbiano ottenuto la specializzazione”. Lo scrive Raffaella Sensoli (M5s) in una interrogazione rivolta alla Giunta per chiedere alla Regione di “sanare questa situazione con iniziative di tipo regolatorio non più procrastinabili”.
La consigliera, a questo proposito, chiede alla Regione di proporre nelle sedi di confronto Stato-Regioni una modifica legislativa volta a regolare la materia, e a introdurre “l’obbligatorietà della specializzazione in medicina e chirurgia estetica per i medici chirurghi che operano in tale settore” e a “vietare la formazione in tale settore a soggetti privi della laurea in medicina, introducendo delle sanzioni sul piano civile e penali in caso di trasgressione”.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

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