COMUNICATO
Ambiente e territorio

EDILIZIA. RIQUALIFICAZIONE URBANA, DA COMMISSIONE TERRITORIO SÌ A PROGETTI A CESENA E SAN LAZZARO DI SAVENA (BO): IN ARRIVO DALLA REGIONE 5 MILIONI DI EURO

Nel bolognese l’ampliamento di una scuola permetterà di spostarvi venti classi di un altro istituto che verrà poi demolito: al suo posto “interventi anche residenziali”. A Cesena si punta a “sostenere l’attuazione di programmi innovativi nel campo della promozione dell’edilizia sociale”: previsti 340 nuovi alloggi

Tre milioni di euro di fondi regionali all’amministrazione comunale di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bolognaper “la realizzazione di un nuovo polo scolastico idoneo alla delocalizzazione di 20 classi di scuola primaria, prioritariamente provenienti dalle scuole Donini, mediante la riqualificazione e l’ampliamento della scuola secondaria Jussi”, in modo che l’amministrazione locale possa poi “attivare le necessarie procedure urbanistiche che consentano di destinare l’area attualmente ospitante la Scuola primaria Donini, una volta trasferite le funzioni nella struttura ampliata delle scuole Jussi, per strategie localizzative di interventi anche residenziali e di edilizia residenziale sociale, alternative al consumo di suolo”.

Al Comune di Cesena la Regione destinerà invece 2 milioni di euro per “sostenere l’attuazione di programmi innovativi nel campo della promozione dell’edilizia sociale e della riqualificazione di ambiti urbani” all’interno dell’accordo di programma Novello che prevede su un area di 27 ettari lungo l’asse ferroviario la realizzazione, tra l’altro, di 340 alloggi sociali e di un parco urbano.

Sono questi i contenuti di due delibere di Giunta regionale a cui la commissione Territorio ambiente mobilità, presieduta da Manuela Rontini, ha dato via libera questo pomeriggio – in attesa del passaggio in Aula – con il voto favorevole di Pd e Sel e il parere negativo di Ln e M5s.

“Non si esplicita dove verranno spesi i due milioni di euro che destiniamo al Comune di Cesena- interviene Gabriele Delmonte (Ln)-, inoltre con una cifra vicino ai 1.800 euro al metro quadro si può parlare di social housing? Parlare di sfratti e di liste di attesa dell’Erp è pura demagogia, in verità l’amministrazione fa concorrenza a tutti quei proprietari che affittano o vendono case a prezzi inferiori di quelli di questo progetto”.
Andrea Bertani (M5s) sottolinea che “a Cesena ci sono 3.500 alloggi sfitti, bene la riqualificazione ma bisogna anche riflettere sull’esistente, tutta l’operazione ci suscita grandi dubbi: in particolare, è previsto solo social housing o anche attività commerciali?”.

Al contrario, secondo Lia Montalti (Pd) “questi 340 appartamenti sono la risposta necessaria per chi non può accedere all’Erp perché ha un reddito più alto dei requisiti ma ha comunque difficoltà ad affrontare il mercato: l’intervento della Regione permette di ridurre ulteriormente i costi- conclude la consigliera- e rende la rigenerazione urbana più forte”.
Per Roberto Poli (Pd) “l’opposizione votando contro questi provvedimenti vuole bloccare la riqualificazione e il recupero di una zona degradata, lascio a loro questa responsabilità- sostiene-, l’intervento a Cesena è importante perché copre quella fascia troppo ricca per l’Erp e troppo povera per il mercato”. Il consigliere ha poi chiesto ai tecnici quanti alloggi di edilizia residenziale sono previsti a San Lazzaro: dall’assessorato hanno risposto che il progetto dovrà essere oggetto di un bando, “si pensa tra i 35 e i 40 alloggi, ma non è scritto da nessuna parte”.
Massimo Iotti (Pd) spiega che “quello a San Lazzaro è un primo intervento pilota della nuova generazione di piani di riqualificazione. Serve una discussione seria sulla riqualificazione, che deve essere accompagnata dal sostegno pubblico per dare ai privati piena sostenibilità. Questa e quella di Cesena sono due proposte diverse che vanno nella stessa direzione, ora resta da capire se possono essere ampliate anche in altre situazioni”.

Silvia Piccinini (M5s) si è concentrata sull’intervento di San Lazzaro: “La documentazione fornita è carente, non abbiamo potuto vedere né la stima dei costi né un masterplan, e quindi rimangono molti dubbi sul consumo di suolo zero di cui si parla. Andiamo avanti a costruire quando il sindaco non sa nemmeno quanto sfitto ha sul suo territorio”.

(jf)

Ambiente e territorio