“La Regione parteciperà, oggi alle ore 15, al Tavolo di salvaguardia occupazionale che si terrà nella sede della Città metropolitana di Bologna, individuata come soggetto istituzionale competente. Il Tavolo è stato richiesto dalle organizzazioni sindacali con urgenza visti i tempi ristretti della procedura di mobilità dei lavoratori avviata dalla proprietà della multinazionale Manz (proprietaria della Kemet di Sasso Marconi) che si conclude il prossimo 23 febbraio”. Così l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi, risponde in Aula al consigliere Igor Taruffi (Sel) che, in una interrogazione a risposta immediata, aveva chiesto l’intervento della Regione sul piano di ristrutturazione della Kemet di Sasso Marconi (Bo), che prevede 9 licenziamenti.
“Intendiamo invitare i vertici aziendali a confermare gli impegni presi nel verbale del 31 marzo 2014 (sottoscritto con i sindacati) e nello stesso piano industriale allegato- afferma Costi- e a fronte di motivate e argomentate novità chiedere che gli eventuali effetti di queste si concordino con le organizzazioni sindacali, utilizzando eventualmente ogni strumento e ammortizzatore sociale difensivo opportuno”. In particolare, rileva l’assessore, “chiederemo coerenza rispetto alle dichiarazioni in cui sottoscrivono che la Manz si sente impegnata nei confronti della Regione e della comunità. La Manz si impegna ad una stretta collaborazione con tutte le parti sociali interessate, sia a livello locale che regionale: i lavoratori e i loro rappresentanti, i sindaci, i rappresentanti regionali, i governi, gli istituti scolastici e gli altri organismi interessati”.
Nella replica, Taruffi evidenzia il fatto che “la vicenda è simile ad altre: multinazionali che acquistano aziende e poi non rispettano gli impegni presi”.
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