La Regione Emilia-Romagna è pronta a “incrementare la possibilità dei cittadini emiliano-romagnoli di conseguire sostegno nella causa per le perdite subite in conseguenza dell’eventuale acquisto di titoli non adeguati in relazione alle proprie competenze in materia finanziaria”.
Ad annunciarlo è Emma Petitti, assessore regionale al Bilancio, rispondendo nel pomeriggio in Aula a una interpellanza diTommaso Foti (Fdi-An) che chiedeva conto delle azioni da porre in essere per tutelare gli azionisti e gli obbligazionisti colpiti dalla crisi della Cassa di risparmio di Ferrara.
L’assessore spiega che il loro sostegno passerà “attraverso una previsione che va ad aggiungersi alle norme istitutive del Fondo di solidarietà per la salvaguardia degli investitori introdotte dal Governo nel contesto della legge di stabilità per l’anno 2016”: una scelta, ricorda, che segue “l’autorizzazione di spesa, in fase di bilancio di previsione, di importo pari a 200.000 euro allo scopo di fornire un sostegno ai cittadini interessati dalle recenti crisi bancarie attraverso contributi per l’assistenza legale”.
Foti, rimarcando che l’interpellanza risale al 26 novembre 2015, ha ribadito che “la borsa ha risposto in maniera così negativa da far capire a chiunque che la strada scelta dal governo è la peggiore possibile”. Inoltre, prosegue il consigliere, “non basta garantire l’assistenza legale, bisogna anche chiedere al Governo di fare luce sull’ispezione di Bankitalia 2009, che non rivelò elementi tali da suggerire a risparmiatori posizioni diversa”. Anche perchè “nel 2010 Bankitalia e Consob hanno acconsentito a un aumento di capitale da 150 milioni euro, di cui oltre un terzo sottoscritto da piccoli risparmiatori”.
Secondo il consigliere, “il sistema di banche territoriali rappresenta ovunque un polmone efficace ed efficiente per il tessuto economico, per questo un efficace sistema di casse di risparmio ed efficienti banche popolari è molto più importante delle fusioni tra grandi istituti”.
(jf)


