Imprese lavoro e turismo

Question time Zappaterra (Pd): “Rivedere il registro cereali coinvolgendo gli imprenditori del settore”

Il sottosegretario Baruffi spiega che è in corso un’interlocuzione con ministero e operatori del settore, “l’obiettivo è arrivare a procedure più snelle”

È la capogruppo del Partito democratico, Marcella Zappaterra, a chiedere all’esecutivo regionale, con un’interrogazione a risposta immediata in Assemblea legislativa, di sollecitare il governo nazionale a coinvolgere le rappresentanze imprenditoriali del settore cerealicolo nella definizione del decreto che istituirà il registro cereali (una banca data nazionale con l’elenco delle transazioni relative ai cereali prodotti e commercializzati sul territorio nazionale): lo scopo è quello di monitorare in dettaglio il settore e, nel contempo, facilitare la scoperta delle frodi e, quindi, conseguentemente favorire la qualità dei prodotti e tutelare i consumatori.

Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha già definito una bozza di decreto, che prevede un periodo di sperimentazione della durata di un anno in cui non verranno applicate sanzioni.

Per le aziende dei settori interessati, in particolare per le aziende agricole e quelle che si occupano di stoccaggio, il nuovo obbligo, spiega la consigliera, “sembra configurare un aggravio burocratico e gestionale sproporzionato rispetto agli obiettivi della norma, con un aumento dei costi, rappresentati, in primo luogo, dalle risorse umane aggiuntive necessarie per assolvere i nuovi adempimenti”. Inoltre, aggiunge, “la soglia delle cinque tonnellate di produzione, come quota minima per l’obbligatorietà dell’adempimento, è troppo bassa, tenuto conto che tale limite corrisponde all’incirca alla resa media di un ettaro di terreno, saranno quindi soggette alle nuove regole anche le piccole e piccolissime aziende agricole (peraltro le imprese agricole di stoccaggio e gli allevatori auspicano un esonero, in quanto la tracciabilità è garantita grazie alla registrazione della prima immissione in filiera e dall’ultima destinazione finale a fini mangimistici)”.

A fronte dei nuovi obblighi, conclude Zappaterra, “molte associazioni di categoria, dei settori economici interessati, esprimono forte preoccupazione e chiedono di essere ascoltate in sede di attuazione del decreto ministeriale”.

La risposta arriva in Assemblea dal sottosegretario alla presidenza Davide Baruffi, che esprime, sul tema, la preoccupazione anche della Giunta. Il sottosegretario spiega poi che “lo scorso 10 giugno c’è stato un incontro con i funzionari del ministero dell’Agricoltura, sulla bozza del decreto, e successivamente un incontro con i rappresentanti regionali delle principali strutture di stoccaggio (sono state diverse le osservazioni pervenute che rilevano criticità, che abbiamo già trasmesso al ministero), interlocuzioni che continueranno, l’obiettivo è arrivare a procedure più snelle”.

(Cristian Casali)

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