Il Piano regionale della prevenzione 2015-2018, strumento di riferimento per tutti gli interventi e i programmi delle aziende sanitarie per intervenire sui problemi di salute più diffusi nella popolazione, è oggetto di un’interrogazione alla Giunta presentata dal Gruppo Ln, primo firmatario Matteo Rancan.
Il 21 gennaio scorso, ricordano i consiglieri, è entrato in vigore il cosiddetto decreto Lorenzin sull’appropriatezza delle prescrizioni “che modifica radicalmente il rapporto paziente/medico, in particolare quello di famiglia, andando a diminuire drasticamente l’opera di prevenzione di cui il sistema sanitario dovrebbe farsi carico”. La Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), evidenziano i leghisti, ha espresso netta contrarietà al decreto Lorenzin e Regioni come Veneto, Liguria e Toscana ne hanno sospeso il recepimento in attesa di maggiore chiarezza.
Il Gruppo Ln, pertanto, chiede alla Giunta regionale “se intenda procedere alla sospensione dell’entrata in vigore del decreto, uniformandosi a quanto fatto dalle Regioni citate”. Domandano, infine, “quali azioni intenda intraprendere per garantire ai medici di medicina generale la libertà di cura dei propri pazienti e per assicurare ai cittadini emiliano-romagnoli un servizio di prevenzione sanitario efficace nonostante i tagli previsti da decreto”.
Consiglieri firmatari oltre a Rancan: Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Stefano Bargi, Daniele Marchetti, Alan Fabbri, Marco Pettazzoni, Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli.
(Tutti gli atti consiliari – interrogazioni, interpellanze, risoluzioni, progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
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