COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

SCUOLA. RANCAN-MARCHETTI (LN): “DARE LA POSSIBILITÀ AGLI SPECIALIZZANDI BOLOGNESI DEL TFA DI ACCEDERE AL CONCORSO DOCENTI 2016”

In una interrogazione, i consiglieri chiedono inoltre alla Giunta “di impegnarsi al fine di invitare lo stesso Miur a garantire la validità del titolo Tfa anche negli anni a venire, oltre ad assicurare la non retroattività per qualsiasi tipo di ‘nuova riforma’ sul sostegno”

La Regione “si faccia portavoce degli specializzandi bolognesi del Tirocinio formativo attivo (Tfa), mediando con l’Università di Bologna e il Ministero dell’Istruzione, Università, Ricerca, affinché abbiano la possibilità di accedere con riserva al concorso docenti 2016; si impegni inoltre al fine di invitare lo stesso Miur a garantire la validità del titolo anche negli anni a venire, oltre ad assicurare la non retroattività per qualsiasi tipo di ‘nuova riforma’ sul sostegno”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, sono Matteo Rancan (primo firmatario) e Daniele Marchetti, consiglieri della Ln.

“È stato pubblicato dal Miur- si legge nel testo dell’interrogazione- il bando del concorso scuola 2016, con scadenze per le domande di iscrizione al 30 marzo 2016”.

“Gli specializzandi del Tfa- sottolineano gli esponenti Ln- per il sostegno agli alunni con disabilità termineranno i corsi a giugno, due mesi dopo la scadenza del bando”. Molte Università, specificano i consiglieri, “sono riuscite ad accelerare i tempi, arrivando al 30 marzo con i cicli di corsi conclusi, mentre per l’Università di Bologna non è stato possibile, causando dunque un grave danno per gli specializzandi che non potranno, salvo deroghe, partecipare al concorso”.

“Al momento- rimarcano Rancan e Marchetti- sono circa 240 gli insegnanti di ogni ordine e grado impegnati nel II ciclo Tfa del ‘corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità’ all’Ateneo di Bologna, per il quale ogni partecipante ha versato più di 3.000 euro di tasse. Il concorso sarà l’ultimo a garantire una qualche stabilizzazione lavorativa a chi lo supererà (pur assegnando contratti di durata triennale)”.

Sussiste, concludono, “una mancanza ingente di insegnanti di sostegno specializzati e, nonostante questo, coloro che otterranno la specializzazione a breve non saranno tenuti in considerazione. Con 240.000 studenti disabili in Italia, il concorso garantirà solo l’assunzione di 5.766 docenti di sostegno. Almeno un quarto dei degli studenti disabili verranno affiancati quindi da docenti non abilitati e perciò non in grado di rispondere alle loro esigenze”.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(cr)

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