La Regione Emilia-Romagna dovrebbe “emanare a breve una delibera per definire l’organizzazione del 118 bolognese ed estendere a tutte le singole Ausl provinciali, Modena compresa, lo stesso protocollo” e garantire nell’emanazione delle linee guida per il servizio di emergenza urgenza del 118 “il necessario equilibrio tra il diritto alla salute dei pazienti, la tutela della professionalità dei medici e il rispetto delle competenze professionali di infermieri e volontari a bordo delle ambulanze di pronto soccorso”.
A chiederlo è Stefano Bargi (Ln), in un’interrogazione alla Giunta in cui ricorda che, a quanto riportato da organi di stampa, “la Regione difenderebbe i medici puniti dall’Ordine e vorrebbe blindare con una legge ad hoc l’organizzazione del 118 bolognese e non solo, che prevede l’impiego di infermieri a bordo delle ambulanze anche senza la presenza di un medico: una decisione che è costata, appunto, la sospensione di sette professionisti, oltre ai due ancora sotto ‘processo’”.
Il consigliere riporta la vicenda di una donna di Zocca, in provincia di Modena, che nonostante un codice giallo per un sospetto infarto ha ricevuto la visita dell’automedica solo 35 minuti dopo la prima telefonata: secondo il consigliere “pur non esistendo certezze, tuttavia se fosse rimasto attivo il servizio di Guardia Medica a Zocca, la signora sofferente sarebbe stata soccorsa in soli 5 minuti e avrebbe avuto maggiori possibilità di sopravvivere al proprio malore”. Infatti, ricorda Bargi, “fino a poco tempo fa, in base ad un accordo tra il competente Distretto socio sanitario e il locale Dipartimento del 118, alcuni medici svolgevano il servizio di emergenza-urgenza presso la Guardia Medica di Zocca” mentre “dal 1 marzo 2016 è stato tolto il gettone ai medici che effettuavano questo servizio, per cui a bordo delle ambulanze del 118 è prevista ora la sola presenza di personale infermieristico e dei volontari”.
Il consigliere conclude quindi chiedendo all’esecutivo “quali siano i risparmi ottenuti dal sistema sanitario regionale nella vicenda descritta” e ribadendo che “I tagli alla sanità effettuati in questi mesi non possono ricadere sulla pelle dei cittadini, specie nelle zone montane che si trovano già alle prese con diversi disagi”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(jf)


