La Giunta, relativamente alla crisi Carife, “si attivi nei confronti del Governo affinché continui il confronto con la UE per raggiungere una soluzione che possa condurre al ristoro di tutti gli obbligazionisti”.
È questo uno degli impegni richiesti da Paolo Calvano (primo firmatario), Marcella Zappaterra e Stefano Caliandro (Pd) in una risoluzione, dove invitano l’esecutivo anche a sollecitare il Governo affinchè sia promossa “un’azione di sensibilizzazione verso le nuove banche e chi le acquisirà, per riconoscere agli ex azionisti nuovi warrant” e a “ipotizzare, per i territori colpiti dalle crisi bancarie, in accordo con il Governo, nuovi strumenti di sviluppo per superare gli effetti di shock che queste crisi hanno creato”.
La Cassa di risparmio di Ferrara, si legge nel testo della risoluzione, “è stata posta in regime di amministrazione straordinaria nel maggio 2013 con decreto del ministero delle Finanze, regime confermato dal ministro dell’Economia e delle finanze, con decreto del 26 maggio 2014, su proposta della Banca d’Italia, che ha disposto la proroga della procedura”.
Nel periodo di commissariamento, evidenziano i tre consiglieri, “diversi istituti hanno valutato l’acquisizione di Carife, ma nessuna di queste possibili soluzioni ha dato i risultati sperati”.
“Con il cosiddetto decreto ‘salva banche’- concludono Calvano, Zappaterra e Caliandro- il Governo Renzi ha individuato un sistema di salvataggio, che trovava immediata applicazione per quattro banche (Banca Marche, Carife, CariChieti e Banca Etruria) e per i loro amministratori uscenti, che si sostanzia nella creazione per ciascuno dei quattro istituti di una good bank cui affidare la prosecuzione delle relative attività bancarie e di una bad bank comune in cui lasciare tutti i crediti non riscossi cosiddetti ‘sofferenze’ e che di fatto ha implicato il sacrificio degli azionisti e degli obbligazionisti subordinati con conseguenti effetti sui risparmi di 32.000 ferraresi e sull’intera economia provinciale”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


