“Nell’ultimo triennio gli infermieri e gli operatori socio-sanitari dell’Azienda ospedaliero-universitaria e dell’Ausl di Bologna sono rimasti pressoché stabili: da 5.514 infermieri nel 2013 si è passati ai 5.539 del 2015, gli operatori socio-sanitari sono passati dalle 1.300 unità del 2013 alle 1.298 del 2015”. Il sottosegretario alla presidenza, Andrea Rossi, è intervenuto in Aula rispondendo all’interrogazione a risposta immediata presentata da Piergiovanni Alleva (AltraER) sulla qualità dei servizi sanitari bolognesi.
La Regione, ha poi specificato l’esponente della Giunta, “ha perseguito costantemente l’obiettivo di mantenere elevato lo standard di qualità delle prestazioni sanitarie”.
Il consigliere Alleva ha denunciato in Assemblea “la situazione di emergenza in cui versano i servizi sanitari bolognesi a seguito della mancata copertura del personale andato in pensione”. In tre anni, ha specificato, “si sono persi almeno 500 operatori sanitari, sostituiti solo per un quarto a causa del blocco del turnover”. Questa mancanza, ha evidenziato, “mette a rischio l’efficienza dei servizi, oltre ad appesantire enormemente i carichi di lavoro dei dipendenti operativi, i quali denunciano doppi turni e ferie non godute per ragioni di servizio”.
L’esponente di AltraER ha sollecitato quindi alla Giunta a “intervenire per salvaguardare la qualità dei servizi sanitari e il rispetto delle condizioni di lavoro degli operatori sanitari”.
(Cristian Casali)


