Botta e risposta in Assemblea legislativa tra Raffaella Sensoli del Movimento 5 stelle e l’assessore al turismo Andrea Corsini dopo le accuse del “Fatto quotidiano” all’azienda regionale di promozione turistica Apt (controllata al 51% dalla Regione, al 49% dalle Camere di Commercio) sui soggiorni pagati a giornalisti italiani. La pentastellata ha presentato un’interrogazione a risposta immediata in Aula per confermare da parte sua i “dubbi etici e morali” sollevati dai dati desunti dalla documentazione ottenuta attraverso la richiesta di accesso agli atti. “Non è una strategia di marketing- spiega Sensoli- un servizio all’interno di un Tg che dovrebbe mirare all’informazione e non a diffondere messaggi promozionali di fatto pagati, né lo è garantire con risorse pubbliche trattamenti di bellezza a giornaliste russe o ospitalità in alberghi di lusso a dirigenti Rai già lautamente remunerati con soldi pubblici per fare il loro mestiere o assicurare il noleggio di strumentazioni alle reti Mediaset”.
Gli interrogativi riguardano la strategia di Apt nel selezionare i mercati di riferimento per le attività di promo-commercializzazione dell’offerta turistica regionale, con l’indicazione dei meccanismi di scelta delle testate, gli esiti di questa attività di marketing e le tipologie delle spese sostenute.
Corsini ha ricordato all’interrogante che il Piano operativo e di comunicazione di Apt tiene in considerazione i trend e le tendenze dei mercati nazionale ed esteri anche attraverso il monitoraggio continuo attraverso analisi e studi internazionali di settore; nonchè le iniziative di promozione della destinazione Emilia-Romagna nei mercati di riferimento.
Sui meccanismi di scelta delle testate, Corsini riferisce che sono privilegiate le testate, le tv e le radio dedicate a viaggi, lifestyle, cultura, motori, enogastronomia, misurati in termini di profilazione, diffusione, numero di lettori, dati auditel e audipress. E’ poi la rassegna stampa annuale di Apt servizi- segnala l’assessore- a confermare l’efficacia comunicativa delle azioni attivate. Per quanto riguarda le spese, Corsini chiarisce infine che per le azioni di comunicazione sono sostenuti i costi di trasporto, vitto, alloggio e servizi a terra.
Sensoli cita infine in replica il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Jacopino, che, questa mattina, attraverso i social network, ha ammonito che “ospitalità o corruzione, farsi pagare i conti di hotel e ristoranti per scrivere sulla riviera emiliano-romagnola può costare un procedimento disciplinare”.
(Marco Sacchetti)


