Galeazzo Bignami (Fi) ha rivolto una interrogazione alla Giunta per sapere se corrisponda al vero la notizia che a Bologna in Via Emilia Levante al civico 11/F, in sostituzione del capannone che ospitava un’officina di elettrauto, dovrebbe sorgere a breve un nuovo Centro culturale islamico. L’azzurro vuol sapere le motivazioni che hanno portato il Comune a non aprire una discussione preventiva direttamente con i residenti e i negozianti. Il consigliere chiede poi di conoscere quale sia il soggetto gestore del centro; se siano stati richiesti ulteriori nulla osta per nuovi centri di culto islamici in città, e in quali luoghi sorgerebbero.
Bignami, nel rilevare che, “in un momento storico estremamente delicato come quello attuale, la nascita di ogni nuovo centro culturale islamico debba essere controllata e regolamentata ai fini della tutela della sicurezza dei cittadini italiani, dell’ordine pubblico e della pace sociale”, chiede alla Regione di conoscere quali forme di controllo, da quali organi competenti e con quale periodicità verrebbero attuate nei confronti dei centri islamici in città.
L’interrogante, infine, chiede alla Regione di “regolamentare l’apertura di questi centri, al fine di garantire sì la libertà di religione e di culto, ma anche impedire la proliferazione di centri di aggregazione politica potenzialmente eversiva, intervenendo presso gli enti locali, affinché gli stessi non procedano al rilascio di titoli abilitativi che si pongano in contrasto con la normativa urbanistica ed edilizia regionale, e se, in assenza delle garanzie, costituzionalmente intenda sospendere i progetti finalizzati alla realizzazione di luoghi di culto presentati da soggetti che non rientrano nelle previsioni di cui all’art. 8 della Costituzione”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(Cesare Cicognani)


