Diciotto milioni in più al Fondo non autosufficienza, 2 milioni di euro al Fondo di riserva per spese obbligatorie e 3 milioni di euro al Fondo di riserva per spese impreviste. Lo prevede la seconda variazione di Bilancio 2023-2025 presentata oggi dall’assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna Paolo Calvano nel corso della commissione Bilancio presieduta da Massimiliano Pompignoli.
La variazione è possibile in seguito all’annullamento, causa l’alluvione dello scorso maggio, del Gran Premio di Formula 1 del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna di Imola, per il quale era previsto un finanziamento regionale, e alla sentenza dello scorso marzo che tutela la Regione nella gestione dei derivati finanziari sottoscritti da viale Aldo Moro all’inizio degli anni 2002. Il Giudice della causa civile ha infatti stabilito di esimere la Regione Emilia-Romagna dal dover sopportare gli oneri dei differenziali negativi nei periodi in cui il tasso Euribor avrebbe assunto valori inferiori allo zero e l’obbligo dell’impresa bancaria di corrispondere alla Regione stessa una somma a ristoro del pregresso periodo contrattuale in cui il tasso Euribor ha assunto valore negativo e di altri oneri relativi ai prodotti bancari in questione.
A questi si aggiungono altre maggiori entrate e alcune minori spese che portano ad un ammontare complessivo di 23 milioni di euro.
“I 18 milioni destinati al Fondo regionale per la non autosufficienza (FRNA) servono a dare certezza alla programmazione territoriale del FRNA mettendo a disposizione, entro l’esercizio finanziario 2023, le risorse necessarie ad avviare tempestivamente la programmazione 2024 per gli interventi finalizzati ad uno sviluppo equilibrato della rete dei servizi del welfare su tutto il territorio regionale”, spiega Calvano.
(Luca Molinari)


